Piove di Sacco: rifiuti, i buoni risultati della sperimentazione portano alla conferma del servizio

Quest’anno il servizio costerà mediamente 213,62 euro a utenza, 13 euro in meno rispetto al 2018

Il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato il Piano economico finanziario 2019 relativo al servizio di raccolta dei rifiuti presentato da Sesa. Un Pef da 2.113.617 euro che costerà mediamente 213,62 euro a utenza, 13 euro in meno rispetto allo scorso anno. Un risparmio, a tariffe confermate, dovuto anche all’aumento proprio delle utenze. In un anno sono passate da 8.997 a 9.894, con una differenza giustificata da un incremento della popolazione ma soprattutto dal lavoro certosino fatto sul recupero di centinaia di utenze “fantasma”, in altre parole di chi fino ad ora non ha mai pagato nulla. Il servizio di raccolta è cambiato di fatto lo scorso anno sulle ceneri della gestione di Padova Tre. I buoni riscontri ottenuti nella sperimentazione del 2018 hanno permesso, per prima cosa, di confermare le innovative misure introdotte.

Continueranno, infatti, a non essere conteggiati in tariffa gli svuotamenti relativi alla frazione del verde e dell’umido. A contare saranno solo quelli del secco, per cui sarà opportuno esporre il bidone solo quando questo è effettivamente pieno. Questa misura ha portato, da una parte a contenere di molto la speculazione fatta da chi nascondeva l’umido nel secco, dall’altra a contrarre sensibilmente la quantità proprio di secco conferita in discarica, che rappresenta la voce di costo più importante. Confermato poi lo sconto del 20% per chi pratica l’autocompostaggio per il quale, visto il numero crescente di adesioni, ci saranno controlli più ferrei.

“Il vero obiettivo .- ha annunciato il vice sindaco Lucia Pizzo – è quello di arrivare a una raccolta del secco quindicinale che porterebbe a una diminuzione drastica dei costi fissi di raccolta e trasporto. Stiamo studiando con Sesa, inoltre, come migliorare la raccolta nei giorni di mercato. Se da parte degli ambulanti c’è una positiva collaborazione, permane la problematica delle utenze private che approfittano dei giorni di mercato per smaltire in maniera indifferenziata”. Ricalibrato invece il numero minimo di svuotamenti del secco.

“In ragione delle evidenze riscontate nel 2018 – ha continuato la Pizzo – saranno privilegiate le famiglie numerose. Continueranno a non essere conteggiati gli svuotamenti di materiale legato alla presenza in un’abitazione di neonati e anziani malati: si tratta di un costo sociale che è ripartito solidaristicamente tra tutti. Ora passeremo ad analizzare analiticamente i casi di chi invece non conferisce mai”. E’ stato, infine, abbassato il fondo svalutazione crediti dal 5% al 3% per incentivare i recuperi degli insoluti senza gravare ulteriormente su chi già paga regolarmente.

Alessandro Cesarato

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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