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Rovigo: “Imprese locali più coinvolte nelle gare”

La Cna sostiene che al centro dell’attenzione c’è sempre la qualità del lavoro dell’impresa, ma le aziende dovrebbero cogliere l’occasione e avere la precedenza

Definire delle linee guida per tutelare negli appalti pubblici le piccole e medie imprese locali, utili a contrastare anche il lavoro nero: è la richiesta che la Cna fa alla Provincia con l’intento di riprendere il tavolo di coordinamento del settore edile attivato alcuni anni fa.

Monica Pavan, portavoce di Cna Costruzioni, sottolinea l’obiettivo di far partecipare le aziende locali alle gare indette dagli enti pubblici del territorio, nel pieno cedure di gara, riservando metà della quota ad aziende con sede legale e operativa in provincia di Rovigo in tutti i casi dove la stazione appaltante decidesse di restringere il numero di imprese che partecipano alle gare attraverso un sorteggio.

“Tutto questo – conclude Pavan – in un contesto caratterizzato dalle modifiche introdotte con la Legge di Bilancio, che ha introdotto la possibilità, per le stazioni appaltanti, di affidare i rispetto delle norme nazionali sugli appalti. La richiesta è avvalorata da un approfondimento sulla aggiudicazione dei bandi effettuati nel 2018 da parte della Stazione Unica Appaltante dei Comuni del Polesine; da cui emerge che, nonostante la procedura maggiormente utilizzata sia stata quella negoziata, tutti i cinque appalti sulla realizzazione di lavori sono stati assegnati a imprese esterne alla provincia.

Per gli interventi di efficientamento energetico in scuole o edifici pubblici le gare hanno assegnato i lavori ad un’azienda laziale e ad una veneta, entrambe con un ribasso di oltre il 20%. Infine, per quanto riguarda gli appalti in pulizie di edifici pubblici e non, tre appalti su quattro furono vinti da imprese di fuori provincia. “E’ indubbio – continua Pavan – l’importanza che il mercato degli appalti pubblici assume per le imprese del settore edile e per quelli collegati del nostro territorio”. La portavoce afferma che le linee guida della Provincia hanno l’obiettivo di semplificare le prolavori di importo fino a 150.000 euro mediante affidamento diretto, dando l’opportunità ai Comuni fino a 20.000 abitanti di ottenere contributi da destinare ad investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale”.

Ga. Fe

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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