Santa Maria di Sala: trovato l’aereo caduto su Caltana nel 1945

E’ stato identificato anche Andrew Freeborn il pilota del P-47 Thunderbolt, che stava rientrando alla base

Dopo 75 anni, trovato l’aereo e identificato il pilota precipitato a Caltana nel 1945. Ad annunciarlo è stata l’associazione “Aerei Perduti Polesine”, che è riuscita a dare finalmente un nome al pilota alleato che, il mattino del 17 febbraio 1945, precipitò vicino al cimitero della frazione salese. Si tratta del sottotenente Andrew Freeborn, del 350. FG USAAF (United States Army Air Force). Decollati da Pisa per una missione di bombardamento nella zona di Pordenone, i P-47 Thunderbolt stavano rientrando alla base quando, all’altezza di Sacile il motore dell’aereo di Freeborn cominciò a fermarsi.

L’aereo proseguì in volo planato fino a quando il comandante della formazione diede l’ordine di lanciarsi. Freeborn lo fece da un’altezza di 900 metri, mentre il velivolo iniziò a cadere in spirale per poi schiantarsi al suolo vicino a Caltana. Dai ricordi del figlio, sappiamo che il pilota fu bersagliato dai tedeschi mentre scendeva col paracadute, e colpito a una gamba. Freeborn toccò terra poco lontano dal suo apparecchio e fu subito catturato. Portato prima a Padova al comando germanico, venne poi trasferito al comando della Luftwaffe di Verona per i primi interrogatori e quindi inviato in Germania, rinchiuso a Sagan e poi definitivamente trasferito a Norimberga. Il 9 maggio, con la resa della Germania, Freeborn fu liberato.

Ritornato in patria, continuò la carriera nell’aviazione, combattendo anche in Corea e Vietnam, per poi congedarsi nel 1972 con il grado di colonnello. Morì nel febbraio del 1994, a Colorado Springs all’età di 71 anni. Tra Padova e Venezia, già da anni erano in corso ricerche di testimoni che potessero condurre a un’identificazione del luogo di caduta del velivolo e del pilota. Fondamentale per la localizzazione del punto esatto, è stata la testimonianza di Armando Calzavara che ha mantenuto vivida la memoria dei racconti del padre Antonio. Da sopralluogo effettuato in queste settimane dall’associazione “Aerei Perduti Polesine”, sono emersi nel terreno frammenti, alcuni dei quali confermano che si tratta effettivamente di un P-47. Il figlio di Freeborn, contattato dai ricercatori padovani, è entusiasta del ritrovamento dell’aereo del padre e ha espresso il desiderio di venire quanto prima in Italia per recarsi sul punto di caduta del velivolo.

Filippo De Gaspari

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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