Vigonza: arrivano otto varchi per la video sorveglianza del territorio

Vigonza rinforza le proprie misure in materia di sicurezza

Poche settimane fa è stato siglato il Patto per la Sicurezza integrata tra il sindaco di Vigonza, Stefano Innocente Marangon, e il Questore di Padova, Paolo Fassari. L’assessore alla sicurezza di Vigonza, Rosario Agricola, ci racconta i dettagli di questo piano sicurezza definito “esemplare” dallo stesso Questore padovano: “Tutte le forze dell’ordine opereranno coordinate tra loro per aumentare la sicurezza e la vigilanza sul nostro territorio comunale. Il nostro progetto è stato portato a esempio dal Questore a tutti gli altri comuni della provincia. Comprende, tra le altre cose, la novità dell’installazione di otto varchi elettronici che controlleranno gli accessi alla nostra città. Identificheranno le targhe di automezzi rubati, o intestati a pregiudicati, o che viaggiano senza assicurazione.

Uno sarà posizionato sul ponte sul Brenta, due in tangenziale (in direzione Venezia e per chi entra a Vigonza), uno per chi proviene da Stra, uno per chi entra da Mellaredo, uno in tangenziale zona Lando, uno per chi arriva da Villanova e uno per i veicoli che entrano a Codiverno da Reschigliano. Il sistema invierà le immagini a un server dedicato presso la Questura di Padova, l’Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale. Il valore totale dell’opera è di 320.000 euro per il quale riceveremo un contributo del Governo che stimiamo pari a circa il 70% della spesa.” “Nel frattempo – ha dichiarato Agricola – sono state attivate, anche grazie a Rete Ferrovie Italiane, ben undici telecamere di videosorveglianza nelle stazioni di Busa e Barbariga. È stato creato un fondo per erogare contributi a cittadini e imprese per l’installazione di impianti di allarme e/o videosorveglianza.

La domanda si presenta alla Polizia Locale. Il modulo è scaricabile dal sito internet comunale”. Per quanto riguarda la figura del vigile di quartiere, criticata ferocemente dalla forze politiche di opposizione vigontine, l’assessore alla sicurezza ha affermato che “il servizio del vigile di quartiere, nella fase sperimentale da novembre 2017 fino a giugno, ha portato ad alcuni discreti risultati operativi, tra cui un sequestro di droghe leggere, uno di cosiddette armi bianche e una denuncia per furto. Continueremo a perfezionarli per renderli più efficienti, senza tralasciare il pattugliamento del territorio, la vigilanza sugli argini del Brenta e il controllo dei pubblici esercizi”. “Inoltre, dallo scorso aprile – ha aggiunto Agricola – sono sparite le tendopoli sugli argini grazie all’intervento dei nostri agenti e del Genio civile: quindici le operazioni di sgombero nell’ultimo anno. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare in modo particolare tutti i componenti del corpo della Polizia Locale per le elevate qualità tecniche e professionali e per il non comune spirito di servizio”.

Manuel Matetich

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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