Villa del Conte, l’opposizione: “Promesse disattese”

Il consigliere di minoranza Giacinto Pegoraro sottolinea come finora le proposte mosse dalla maggioranza in campagna elettorale non siano state inserite nemmeno nella documentazione ufficiale in consiglio

Prima della fine del 2018 era stato presentato in consiglio comunale il documento unico di programmazione del triennio dal 2019 al 2021 che aveva visto il voto contrario della minoranza coesa.

“Non valeva nemmeno la pena aprire delle discussioni in merito – evidenza il capogruppo Giacinto Pegoraro –: si trattava di un bilancio che andava anche contro il piano delle opere che era stato promesso. Faccio riferimento alla ciclabile di via Corse, a quella di via Piovego e ad altre opere faraoniche che erano state promesse in campagna elettorale ma che non sono state comprese. Dopo cinque anni è iniziato il percorso del Tergola”. Per la minoranza dunque, la maggior parte delle promesse fatte dal primo cittadino Renzo Nodari durante la campagna elettorale, non si sono palesate neanche nell’adeguato inserimento, e quindi finanziamento, nella documentazione ufficiale.

“Inoltre, i benefici promessi ai cittadini non si sono ancora visti. Le tasse non sono diminuite – sottolinea Pegoraro –. Erano stati presi degli impegni in campagna elettorale ma ad oggi i risultati non si vedono. Non abbiamo un aumento dei servizi, dalle associazioni alle persone passando per le famiglie in difficoltà. Ho dei dubbi anche sulla gestione del personale perché aver autorizzato una mobilità da Villa del Conte a Santa Giustina in Colle non compensativa significa aver perso la possibilità di assumere direttamente una persona in più”. Il rammarico si palesa in un numero esiguo di dipendenti”.

“È chiaro che i cittadini che hanno a che fare con l’ufficio tecnico si lamentano – afferma – . I tempi di attesa delle pratiche sono aumentati. E l’amministrazione cosa fa? Promette di tornare al personale di cinque anni fa e poi lascia andar via una persona senza un compenso e il responsabile passa da 35 ore a 36. È una scelta che va contro il buonsenso. Gli impegni che avevate preso in campagna elettorale sono stati disattesi”.

Lucia Russo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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