Zero Branco: la Rotatoria Casarin si farà, archiviata l’ultima frapposizione

È stato il Tar del Veneto a pronunciarsi contro il ricorso presentato da un privato che aveva chiesto lo “stop” della rotatoria lungo la Noalese.

L’aveva fatto tramite un ricorso con cui, tramite i propri legali, chiedeva l’annullamento di tutti gli atti sul progetto emanati da tre anni a questa parte dal consiglio comunale di Zero Branco. Di fatto i documenti che hanno prima portato all’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della rotonda sulla Noalese (dicembre 2017), poi alle relative varianti ed infine al progetto definitivo (novembre 2018) con la variante al piano degli interventi (marzo 2018).

Il contenzioso, partito dal ricorso di due familiari (le cui proprietà sono in parte toccate dal progetto) nel mese di gennaio aveva poi visto anche l’aggiunta della richiesta di annullamento al decreto di esproprio emanato dal municipio di Zero Branco sulle proprietà, uno degli ultimi tasselli per permettere ovviamente la realizzazione dell’opera. Così la scelta di portare il Comune in Tribunale. Quest’ultimo, tramite la propria seconda sezione, con pubblicazione dello scorso 1 marzo, ha però rigettato la richiesta, obbligando i due privati anche al pagamento delle spese.

La rotatoria tra regionale Noalese e provinciale 65 che collega il centro con la frazione in Sant’Alberto (via Sola) ora potrà insomma essere realizzata. Una rotatoria da tempo ritenuta fondamentale e che pur rientrando in gran parte nell’area della Casa di spedizioni Casarin tocca anche altre proprietà. Nelle intenzioni del progetto, comunque, visto il diametro di soli 36 metri, l’intenzione di ridurre al minimo le interferenze. In queste settimane gli uffici del comune potranno chiudere i dettagli prima dell’effettivo avvio del cantiere.

Alessandro Bozzi Valenti

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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