Adria-Mestre, tratta in completo abbandono

Amministratori ed esponenti veneti del Pd si sono trovati a Piove di Sacco per denunciare a Servizi Territoriali difficoltà ed emergenze

“Uno stato di completo abbandono”: così il Pd regionale dipinge la ferrovia Mestre – Adria, la cui situazione degradata è stata al centro di un incontro a fine marzo tra amministratori ed esponenti veneti del Partito democratico, cui ha preso parte anche il presidente del consiglio comunale di Cavarzere.

Il Pd ha chiesto “il rispetto del contratto di servizio da parte di Sistemi Territoriali, interventi urgenti di manutenzione straordinaria sui ponti – come quello che attraversa il fiume Adige – che, a causa della loro instabilità, obbligano i macchinisti a rallentare fino a velocità anche di 10 chilometri l’ora e potenziamento del servizio con l’acquisto di nuovi convogli”. Per gli esponenti Pd “sono anni che la società Sistemi Territoriali, di proprietà della Regione Veneto al 100%, trascura il servizio e le continue modifiche agli orari non hanno mai visto il confronto tra il gestore e gli enti locali. La linea serve direttamente centri abitati dove complessivamente vivono 110mila persone e un’area dove ne abitano 250mila”.

Il treno potrebbe essere un’alternativa valida per alleviare il traffico e l’inquinamento che ciclicamente affligge la pianura – ha sottolineato il segretario del Pd veneto, Alessandro Bisato -. Ma con una velocità commerciale di 30 chilometri l’ora difficilmente può risultare attrattiva o competitiva. Mentre centinaia di migliaia di cittadini chiedono a gran voce politiche per ridurre le emissioni in atmosfera e salvare il pianeta, la giunta regionale risponde incentivando l’utilizzo delle automobili e depotenziando il trasporto pubblico”. “Per gli investimenti promessi da anni, tra cui l’elettrificazione – rimarca il consigliere regionale Bruno Pigozzo, membro della commissione trasporti di Palazzo Ferro Fini, che ha presentato di recente un’interrogazione insieme al consigliere Claudio Sinigaglia – la giunta non ha finora stanziato un solo euro. L’ennesima presa in giro per i pendolari da parte della giunta di Zaia”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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