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I Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona uniti per migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro

Formazione e un migliore incontro tra chi offre e chi cerca lavoro, sono stati i temi dominanti del Tavolo operativo rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona

Un tavolo operativo che possa rispondere ai bisogni di formazione e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona e che si estenda anche a Campolongo Maggiore e Campagna Lupia, comuni della Riviera del Brenta. È questa l’idea del Patto d’area per il lavoro dell’area sud metropolitana, di cui si è discusso in un secondo incontro a metà febbraio a Chioggia.

Presenti al tavolo la Regione Veneto, con la dirigente di Veneto Lavoro per l’ambito di Venezia Gabriella Faoro, insieme a Lucia Prudente responsabile del Cpi di Chioggia e Maria Grazia Fratter per l’area dei servizi per l’impiego di ambito veneziano, e Silvia Cavallarin, consigliera di parità metropolitana. Hanno partecipato i sindaci di Chioggia, Alessandro Ferro e di Cona, Alberto Panfilio, e Heidi Crocco, assessore ai Servizi sociali del Comune di Cavarzere.

“Sul fronte delle imprese, in particolare della grande industria non manca il lavoro, quanto il giusto incrocio tra domanda e offerta. Si tratta ora di allineare le risposte da parte dei soggetti che sono seduti attorno a questo tavolo, per creare una rete di servizi con l’obiettivo di dare una risposta coerente a ciò che serve ai destinatari” sottolinea Nicola Boscolo Pecchie, di Unioncoop, che ha presentato i risultati della progettazione formativa realizzata nell’ultimo triennio sul territorio, vincitrice dei bandi regionali destinati a persone disoccupate di breve e lunga durata, al collocamento mirato per l’inserimento disabili, alla disoccupazione giovane di diplomati o laureati, fino a studenti dell’alternanza scuola-lavoro.

Quasi 1.500 gli accessi per conoscere o frequentare i corsi di formazione realizzati. “Sostanzialmente si vorrebbe provare a reinserire nel mercato del lavoro tutte quelle persone che da un po’ di tempo sono escluse da qualsiasi tipo di politica attiva e che hanno bisogno di percorsi di riqualificazione – fa sapere l’assessore Crocco -. Per esempio Cavarzere, con la crisi del settore tessile che ha visto l’esclusione del mondo femminile dal lavoro, cerca di creare politiche attive per il reinserimento occupazionale delle donne. Lo scopo è di far rete per dare aiuti concreti di inserimento, piuttosto che aiutarle con sostegni assistenziali, contributi o ammortizzatori sociali che sono fini a se stessi”. Il progetto, ammette l’assessore, è ancora “embrionale ma molto interessante, sopratutto perchè sappiamo bene che la nostra zona è tagliata fuori da quella che è l’industria. Vorremmo quindi formare persone su profili dismessi tempo fa, e ai quali la gente non si avvicina più”.

Più critico il sindaco di Cona: “Se l’argomento dell’incontro era il lavoro, avremmo dovuto parlare di tutte quelle azioni che possono produrre opportunità occupazionali o dare formazione a soggetti esclusi. Per questo a Regione e città metropolitana ho chiesto strategie e risorse in questo senso. Invece abbiamo finito per parlare solo di chi, escluso dal mercato del lavoro, non ci rientrerà mai, persone che devono essere in capo ai servizi sociali, non al centro di questo tavolo. Quali sono le vere azioni che intendiamo suggerire come indirizzo politico e cosa sta cambiando? Al momento niente”.

Giorgia Gay

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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