Rovigo: rifiuti sotto le strade

L ’interramento di rifiuti speciali sotto le strade è l’ennesima emergenza ambientale del Veneto

“Quali controlli ha intenzione di fare la Regione?”, chiedono i consiglieri regionali Andrea Zanoni, Graziano Azzalin, e Patrizia Bartelle. La loro richiesta parte dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Venezia, secondo cui “lungo le strade della provincia di Rovigo sarebbero state sotterrate 9mila tonnellate di veleni come nichel, cromo, piombo e cloruro” dichiarano coesi. Si tratterebbe di “rifiuti contenenti sostanze pericolose utilizzati per realizzare strade interpoderali. Dalle indagini è emerso un sistema diffuso di illegalità per lo smaltimento dei rifiuti” continuano i tre consiglieri.

“Purtroppo, al di là delle dichiarazioni dell’assessore Bottacin che continua a ripetere come un disco rotto che altre Regioni sono messe peggio, il Veneto si conferma la ‘Terra dei fuochi’ del Nord, come evidenziato anche dal rapporto Ecomafie di Legambiente” aggiungono. Secondo i consiglieri quello dell’occultamento sotto le strade sta diventando il sistema di smaltimento di rifiuti più utilizzato nel territorio, con esempi diversi: Autostrada Valdastico Sud, Terza Corsia autostrada A4, Parcheggio P5 aeroporto Tessera, Viale della Serenissima a Treviso.

“La Regione non può limitarsi a congratularsi con gli inquirenti, deve intervenire sul fronte delle analisi, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e con maggiori controlli. Vanno studiati provvedimenti efficaci per evitare che le discariche in Veneto siano le nostre strade. Fingere che non ci sia alcuna emergenza – concludono – non porta da nessuna parte”.

Giorgia Gay

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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