Serena, la campionessa di Zero Branco, vince l’oro ai campionati della Fisdir

Orgoglio dorato per Serena Bettin.

La campionessa di Zero Branco non smette di regalarsi e regalare soddisfazioni, snocciolando una vittoria dietro l’altra. Suo è infatti il titolo italiano nel salto in lungo (3 metri e 13) conquistato agli ultimi indoor di Ancona e medaglia d’oro nel salto triplo (6 metri e 80), migliorando così il record ottenuto lo scorso anno allo stadio Ridolfi di Firenze, nella rassegna nazionale organizzata sempre dalla Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici disabilità intellettiva e relazionale) con i precedenti 6 metri e 60. Grande soddisfazione anche per il suo allenatore, Paolo Pavan, e dell’associazione sportiva di cui fa parte Serena, lo Special Team di Trevisatletica a Treviso, che ha accompagnato la giovane atleta zerotina ai campionati italiani indoor del 23 e 24 marzo scorsi.

Serena è stata tra le prime ragazze ad entrare a far parte del gruppo ideato da Paolo nel 2013, insieme ad altri tre ragazzi. Da qui la scalata al successo non si è più arrestata, anche se tra i primi obiettivi rimane sempre quello di “riuscire ad allenare i ragazzi dal punto di vista motorio e sotto l’aspetto mentale” racconta l’allenatore. Un cuore grande il suo, come l’ambizione di creare un vero e proprio team di ragazzi speciali, affinchè “lo sport possa farli sentire felici. Volevo che arrivassero ad avere un’autostima maggiore, ad essere più autonomi. E oggi almeno cinque dei miei atleti fanno il riscaldamento da soli e quando sbagliano, sanno come possono migliorarsi”.

Serena Bettin è tra questi atleti che, fin dal primo allenamento, hanno imparato a fare tutto: dal lancio del peso e del disco, alla corsa. “Serena poi si è specializzata man mano in discipline importanti, eccellendo. Io la chiamo “decatleta” – continua Pavan -, perché ha una prestanza e una forza fisica che le permetterebbero di affrontare tutto. È partita dalle corse, poi si è dedicata al salto in lungo fino ad approdare negli ultimi due anni alla specialità del salto triplo, con dalla spiccata difficoltà tecnica. Non a caso è primatista nazionale”.

Ma Paolo Pavan è orgoglioso di tutti i suoi ragazzi verso i quali offre una preparazione comune per poi indirizzarli verso le discipline che preferiscono e nelle quali dimostrano di essere più capaci: “L’importante è non avere piattismo. Possono affrontare qualsiasi specialità, anche quelle che inizialmente possono spaventarli, perché così si confrontano e possono crescere”. Oggi lo Special Team raggruppa ben 19 ragazzi affetti da diverse forme di disabilità intellettiva che si allenano due volte la settimana “o anche tre, se si tratta di atleti, come Serena, che poi affrontano gare nazionali” conclude l’allenatore, a cui va il plauso, nonostante le difficoltà burocratiche o tecniche, di sostenere e far crescere questi ragazzi speciali per superare i loro limiti e portare a casa il tricolore Fisdir, come la zerotina Serena Bettin.

Gaia Ferrarese

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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