Home Rodigino Delta A Porto Viro i bambini diventano vigili per un giorno

A Porto Viro i bambini diventano vigili per un giorno

Il comandante Mantovan fa lezione di educazione stradale e la quinta elementare di Porticino sanziona i guidatori sprovvisti di cinture di sicurezza. La multa si paga in pasticcini

È dal 1982 che il comandante di polizia locale Mario Mantovan organizza corsi di educazione stradale nelle scuole elementari, dapprima nell’ex comune di Donada ed ora a Porto Viro.

Da allora ogni anno i vigili portoviresi insegnano ai ragazzi le norme essenziali per viaggiare in sicurezza sia come pedoni che come ciclisti. Diversi agenti si sono avvicendati (come Mirko Finessi e Fania Fanton), ed attualmente l’attività è svolta dall’istruttore Diego Fregnan, affiancato dal nuovo arrivo che si è aggiunto al corpo cittadino a novembre, Michele Arrighi.

“L’ingresso del vigile a scuola è sempre una bella cosa – le parole di Mantovan – perché è la prima forza dell’ordine con la quale le nuove generazioni entrano in contatto”.

Oltre alle lezioni teoriche in classe è prevista anche l’uscita in strada, e quest’anno è toccato alla classe 5° di Porticino, dove i piccolicon una casacca gialla catarifrangente si sono trasformati in minivigili su via XXV Aprile: dopo essersi presentati hanno fermato le macchine per verificare se i guidatori avevano le cinture di sicurezza e l’assicurazione, e da soli e senza l’aiuto del comandante sanzionavano chi ne era sprovvisto, con un apposito verbale su cui c’era scritto: “Caro conducente, lei è stato sorpreso senza cintura e pertanto ha fatto una brutta figuraccia. Se vuole riscattarsi non deve far altro che portare pasticcini, succhi di frutta o caramelle alla classe quinta elementare di Porticino”. Cosa che è puntualmente avvenuta per la soddisfazione dei ragazzini che hanno richiesto altre uscite.

Il comandante ha invitato inoltre i bambini ad essere presenti il 17 e 18 maggio in piazza Repubblica alla grande manifestazione con le macchinine elettriche che si tiene da quasi 15 anni, durante la quale verrà consegnato ad ogni partecipante un attestato di frequenza (chiamato simpaticamente ‘patentino’, che a distanza di anni qualche adulto ancora conserva). Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla sicurezza Diego Crivellari, convinto della potenzialità di queste iniziative sul rispetto alle istituzioni rivolte alle nuove generazioni.

Fabio Pregnolato

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