venerdì, 24 Maggio 2024
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Ad Adria arriva la prima di “Disime la vostra”

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Delta Production e l’associazione culturale “Batticuore” con il patrocinio della Regione Veneto presentano il 31 maggio presso l’auditorium Saccenti il nuovo lavoro della regista adriese Anita Gallimberti

Dopo il successo de “El canfin de vero”, proiettato in visione anche alla 75.ma Mostra internazionale dell’arte cinematografica di Venezia, ecco un nuovo film della regista Anita Gallimberti.

Durato otto mesi di lavorazione, frutto di tanta passione e volontariato, esce in prima nazionale “Dìsime la vostra, che mi o dito la mia”.

La proiezione ufficiale avverrà venerdì 31 maggio alle 21 all’auditorium “Saccenti” di Adria, città natale della regista. La pellicola è della Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” e gode del patrocinio della Regione Veneto. La colonna sonora è stata composta dal musicista Marco Ferrarese.

Le riprese ed il montaggio sono di Anita Gallimberti e Francesco Pedrocco. All’opera oltre cento persone, tra interpreti e comparse. Immancabile a collaborazione del gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe con i suoi componenti.

Altresì diversi attori delle compagnie teatrali “El Canfin” di Baricetta, “El Tambarelo” di Bellombra, “La Cioca” di Adria, “I Girasoli” di Rovigo, la “Sant’Andrea” di Chioggia, “I Ruscoletti” di Canda, le “Briciole d’arte” di Canaro e “Vita d’altri tempi” di Correzzola. Nel film storie di mistero, leggende e superstizioni nelle credenze popolari.

Quindi principi e principesse, streghe, fantasmi, folletti e orchi dell’immaginario popolare, faranno da sfondo nei racconti del cantastorie “Tunin”, che grovagava in Polesine e nel Delta del Po, ma anche in tanti altri luoghi del Veneto.

Nella pellicola anche la rievocazione del “Torototela”, personaggio degli anni ’30 e del venditore del celebre calendario del “El Pojana”. Le riprese sono state effettuate a Rovigo, Adria, Baricetta, Panarella, Loreo, Bottrighe, museo di Cà Cappello a Porto Viro, Canda, Pincara, Canaro, Crespino, Villanova Marchesana, Chioggia (Ve), Monselice (Pd) e Sanguinetto (Vr).

Un’opera di grande valore frutto di tante ricerche ed impegno, soprattutto della regista, nota per la realizzazione anche di vari cortometraggi a sfondo sociale.

Roberto Marangoni