Due Carrare: il Tar boccia il Centro Commerciale l’ultima parola al Consiglio di Stato

I giudici amministrativi del Veneto hanno respinto il ricorso dei costruttori contro i vincoli di inedificabilità, esulta il fronte del no: “territorio da salvare”

Dopo che il Tar del Veneto ha rigettato i ricorsi di Deda srl e Devar Claims Srl contro il vincolo di inedificabilità, posto dalla Soprintendenza dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo sull’area intorno al Castello del Catajo, le stesse società hanno deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato.

Sarà, quindi, il massimo organo della giustizia amministrativa ad aver l’ultima parola sull’annosa vicenda del centro commerciale, che la stessa Deda vorrebbe costruire in via Mincana, nell’area a ridosso del casello autostradale di Terme Euganee.

In attesa che il Consiglio di Stato decida il destino del centro commerciale, comitati, associazioni ambientaliste e di categoria degli agricoltori e dei commercianti, nonché la proprietà del Castello del Catajo e i cittadini che hanno avversato il progetto, plaudono al recente pronunciamento del Tar.

“Si tratta di una sentenza che, se verrà confermata dal Consiglio di Stato, assumerà una particola- re rilevanza per la difesa dei territori caratterizzati da un alto valore paesaggistico e dalla presenza di emergenze culturali” ha reso noto Legambiente. Soddisfatte della sentenza del Tar anche le associazioni di categoria.

“Diciamo che, tutti insieme, abbiamo fatto un gran bel gol – commenta il presidente di Ascom Padova, Patrizio Bertin – ma per esultare ed evocare la ‘pietra tombale’ per il mega centro di Due Cararre, un po’ come succede per la Var sui campi di calcio, dobbiamo attendere.

Credo che più il tempo passa e più le grandi strutture siano obsolete, nel senso che il commercio del futuro sta orientandosi verso strutture più piccole. A questo punto – prosegue Bertin – spero che, chi aveva deciso di investire su Due Carrare, si renda conto che la strada è tutta in salita e che insistere su un progetto, che ha già visto la bocciatura dei cittadini, delle im- prese, della Sovrintendenza e del Ministero e oggi anche del Tar on sia esattamente nel loro interesse”.

“La sentenza del Tar conferma ciò che la mia maggioranza e io sosteniamo da anni, ovvero che solo l’intervento di un ente sovraordinato poteva fermare la costruzione del centro commerciale – commenta il sindaco Davide Moro – La continua incertezza sul destino di quell’area era un peso per tutti: ora sembra che la strada tracciata dalla Soprintendenza si stia rivelando efficace”.

Francesco Sturaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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