Flat tax, requisiti e vantaggi del regime forfettario

Il regime forfettario 2019 ha determinato l’apertura di numerose nuove partite Iva da gennaio a marzo di quest’anno, con una crescita del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2018.

I requisiti di accesso allettanti hanno infatti reso appetibile questa scelta per i contribuenti, generando così un boom di partite Iva.

Per un approfondimento sulle norme e la cornice di riferimento del regime forfettario, si veda l’ottima guida realizzata a cura di Fatture in cloud, che fa chiarezza sui requisiti necessari per l’accesso alla flat tax e sui vantaggi fiscali e contabili di cui godono i beneficiari.

Accedere al regime forfettario è semplice, in particolar modo per i possessori di partite Iva che lo scorso anno erano in regime semplificato o ordinario e che non hanno conseguito un volume di affari superiore a 65mila euro.

Le imprese o i privati in questione possono pertanto passare direttamente al regime forfettario senza fare alcuna comunicazione, poiché nel 2019 sono venute meno le cause di esclusione.

Anche i contribuenti che nel 2018 hanno valicato la soglia di 30mila euro, non superando il limite dei 65mila euro, possono richiedere l’accesso al regime forfettario per il nuovo anno.

Molti i vantaggi per le attività che aderiscono alla flat tax, tra cui l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto in fattura, la non indispensabile osservanza degli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta e degli obblighi contabili e dichiarativi.

Il regime prevede, inoltre, l’esonero dalla fatturazione elettronica, eccetto per le e-fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione, che rimangono obbligatorie per tutti i contribuenti.

I beneficiari del regime forfettario sono esclusi inoltre dagli indicatori sintetici di affidabilità, non hanno l’onere delle ritenute d’acconto e sono esonerati dall’applicazione, godono infine dell’esenzione dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili.

Accanto agli innumerevoli vantaggi, i contribuenti devono però rispettare ugualmente alcuni adempimenti, tra cui il dovere di numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali, di certificare i corrispettivi e versare l’Iva per le operazioni per le quali sono debitori di imposta, dopo aver indicato in fattura l’aliquota e la relativa imposta.

Infine, è necessario che i contribuenti che godono della flat tax conservino sempre i documenti emessi e ricevuti e che presentino la certificazione unica con le ritenute previdenziali e assistenziali operate.

Per maggiori informazioni è possibile visionare questo video.

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