Istrana: polemiche da opposizione e cittadini sul verde pubblico

“Spazi di aggregazione pubblica cercasi”. A lanciare l’appello è la forza d’opposizione Attivi per Istrana guidata dalla capogruppo Annalisa Crespan che, sull’argomento, si fa portavoce del rammarico dei cittadini. “La questione non è passata inosservata, i cittadini ci hanno segnalato la mancanza di spazi di aggregazione e anche quella di una poca cura del verde pubblico”, afferma la Crespan.

“Esistono strutture chiuse e abbandonate a loro stesse che potrebbero essere sfruttate – continua la minoranza –. La cittadinanza sta subendo le conseguenze per l’inerzia dell’attuale amministrazione nel prevedere un piano di riqualificazione e pianificazione delle strutture di proprietà del Comune”.

Tra i punti sui quali l’opposizione in campagna elettorale aveva puntato maggiormente, oltre alle scuole, c’era proprio la richiesta di spazi d’aggregazione volti all’aumento del benessere della cittadina e alla socializzazione dei suoi residenti. Spazi che, ricordando la campagna elettorale, volevano cercare una soluzione sia per i più giovani ma anche per gli anziani.

Villa Lattes, da poco ristrutturata, non può essere utilizzata in quanto museo”, spiegano. Nella dimora di Bruno Lattes è presente un’esposizione permanente di carillons appartenenti proprio all’avvocato, alcuni di questi molto rari e preziosi. Motivi questi che non rendono sfruttabile la villa in altri modi se non nel parco esterno che, l’amministrazione ha utilizzato in questi mesi per mercatini (come quelli di Natale), attività di laboratorio per bambini e manifestazioni artistico culturali (ultima tra tutte “Fiore e rose in villa”). A questo, come sottolineato dall’opposizione, si aggiunge anche la noncuranza delle aree comuni. “Alla faccia della cura “Esistono strutture chiuse e abbandonate a loro stesse che potrebbero essere sfruttate – continua la minoranza –. La cittadinanza sta subendo le conseguenze per l’inerzia dell’attuale amministrazione nel prevedere un piano di riqualificazione e pianificazione delle strutture di proprietà del Comune”.

Tra i punti sui quali l’opposizione in campagna elettorale aveva puntato maggiormente, oltre alle scuole, c’era proprio la richiesta di spazi d’aggregazione volti all’aumento del benessere della cittadina e alla socializzazione dei suoi residenti. Spazi che, ricordando la campagna elettorale, volevano cercare una soluzione sia per i più giovani ma anche per gli anziani.

“Villa Lattes, da poco ristrutturata, non può essere utilizzata in quanto museo”, spiegano. Nella dimora di Bruno Lattes è presente un’esposizione permanente di carillons appartenenti proprio all’avvocato, alcuni di questi molto rari del verde pubblico – ironizzano mostrando le foto di erbacce nel parco comunale –. Se questo è lo sforzo per evitare il degrado, e raggruppare famiglie e giovani, non ci stupiremmo se ci trovassimo tutti al parco di un altro Comune o lungo altre piste ciclabili”.

Lucia Russo

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