Istrana: sulla viabilità secondaria è bagarre

Il progetto, previsto in due stralci, ha suscitato polemiche soprattutto dal punto di vista economico, poichè al momento la sistemazione avverrà con i soldi dell’avanzo di bilancio

Dall’apertura del sottopasso, a scuotere i malumori dei residenti delle zone di via Fratelli Bandiera, Nino Bixio e Fabio Filzi, è la viabilità secondaria che collega centro e frazioni. Durante l’ultimo consiglio comunale è stato illustrato il progetto che l’amministrazione sta portando avanti per risolvere le problematiche ma la questione economica ha scatenato le remore dell’opposizione.

Il progetto consiste in due lotti, il primo riguardante via Risorgimento, l’altro da via Filzi a via Fratelli Bandiera. “Per quanto riguarda il primo lotto – spiega il vicesindaco Andrea Francescato – sarà tagliato il muretto per dare una maggiore visibilità agli utenti della strada. Il secondo lotto invece comprenderà quattro interventi: lo smussamento dell’angolo di entrata da via Filzi a via fratelli Bandiera, l’inserimento di uno spartitraffico per indirizzare le auto, la creazione di un passaggio pedonale e lo spostamento del sifone”.

Proprio su quest’ultimo si è scatenata la bagarre. “Noi abbiamo da sempre detto che quel sifone era un impedimento – spiega la capogruppo di Attivi per Istrana, Annalisa Crespan –. Ora il tombino è diventato il fulcro di tutto. Quando noi dicevamo che era essenziale un intervento di spostamento immediato ci hanno trattati da pazzi. Ora invece le cose sono cambiate e stiamo parlando di un lavoro per il quale bisogna rompere l’asfalto e chiedere gli espropri ai cittadini”.

Quello del tombino si tratta del lavoro più oneroso dell’intera sistemazione della viabilità secondaria per la quale il costo totale è di 220mila euro. “Il primo lotto avrà un costo di 32.908 euro mentre il secondo di 187.020 euro – analizza il vicesindaco –. È in corso una trattativa con i soggetti coinvolti nella costruzione del sottopasso (Rfi) ma, visto che di queste cose non si conoscono mai le tempistiche esatte, non potevamo pregiudicare la risoluzione del problema così abbiamo deciso di anticipare il costo dell’intervento per la sistemazione e la messa in sicurezza dell’area”.

La polemica nasce proprio su questo cavillo finanziario. Stando a quanto aveva dichiarato l’amministrazione in consiglio comunale, per la viabilità secondaria non sarebbero stati utilizzati i soldi dei contribuenti.

“Il progetto al momento sarà finanziato con l’avanzo di bilancio – spiega Crespan – ma ci avevano detto che i cittadini non avrebbero dovuto pagarlo perché se ne occupava Rfi o con un accordo al 50%. All’epoca ci era stato detto che ci avrebbero tenuti informati sugli sviluppi della viabilità secondaria e ora il finanziamento avviene con l’avanzo? Non mi sembra una cosa corretta”. Così il del vicesindaco asserisce: “Si tratta di un accordo fatto con i privati per andare incontro alle loro esigenze e dare risposta a una problematica. La trattativa è sempre andata avanti in questi mesi, la nostra intenzione non è certamente quella di gravare sulle tasche del Comune”.

La prima parte dei lavori partirà quest’estate mentre la seconda il prossimo autunno in seguito ad un accordo con l’impresa idrica Consorzio di Bonifica Piave.

Lucia Russo

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