L’ospedale di Chioggia rimane di primo livello

Soddisfazione per l’amministrazione di Chioggia in seguito all’approvazione delle schede ospedaliere

Buone notizie per la Sanità clodiense. L’ospedale di Chioggia “resiste”. La struttura dovrebbe mantenere lo status di presidio ospedaliero “Spoke”, cioè ospedale di 1°livello, potendo continuare a garantire specializzazioni e prestazioni d’elezione di riferimento per tutta la rete ospedaliera provinciale.

“Con queste schede, la sanità veneta può compiere un nuovo passo avanti di efficienza organizzativa e di erogazione delle cure tarata sulle esigenze, storiche ed emergenti, della popolazione. In commissione è stato fatto un ottimo lavoro, per il quale ringrazio il Presidente Boron e tutti i componenti, di maggioranza e opposizione. Come Giunta, rispetto alla prima stesura, abbiamo accolto numerose richieste emerse dalle consultazioni, dal territorio e dalle indicazioni dei singoli consiglieri, con l’unico limite che non si andasse a stravolgere l’impianto complessivo della nuova programmazione”.

Queste le parole dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin lo scorso 30 aprile all’approvazione delle schede ospedaliere derivanti dalle linee indicate dal nuovo Piano Sociosanitario 2019-2023. In effetti qualcosa è cambiato per Chioggia. Soddisfazione ovviamente tra le fila della maggioranza in Comune, con il sindaco Alessandro Ferro che commenta: “L’Amministrazione Comunale ha appreso con soddisfazione che l’ospedale di Chioggia dovrebbe mantenere il ruolo di “Spoke”, ovvero la qualifica di presidio ospedaliero di primo livello. Si presuppone quindi la tutela, se non l’implementazione, di alcuni servizi, l’assegnazione dei primariati ad oggi deserti e l’adeguamento conseguente dei posti letto previsti dalla programmazione regionale”.

Sembra abbiano prevalso in sede di V Commissione del Consiglio Regionale le ragioni portate avanti dallo stesso sindaco e dall’ assessore alle Politiche Sociali Luciano Frizziero, che avevano sottolineato come Chioggia condivida con Venezia alcune specificità demografiche e socioeconomiche legate al territorio e alla laguna, compresa la distanza e le difficoltà infrastrutturali per raggiungere l’Hub di riferimento a Mestre. “Sembra logico – ha osservato in proposito l’assessore Frizziero – che l’ospedale di Chioggia mantegna il suo ruolo di spoke, in quanto unico presidio ospedaliero di primo livello nell’ambito del distretto numero 4, costituito dall’ambito territoriale dei Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona”.

Nulla è variato in merito alla questione del numero dei posti letto, da tempo ritenuti non sufficienti e per i quali non sembra essere stata accolta la richiesta quantomeno del mantenimento del numero attuale. Ricordiamo che la struttura clodiense è il presidio ospedaliero di riferimento anche per i Comuni di Cavarzere e Cona, un bacino demografico ben più ampio dei circa 50000 abitati censiti nel Comune di Chioggia. L’intero documento torna ora in Giunta regionale per la conclusione dell’iter e la definitiva approvazione.

Luca Rapacciuolo

 

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