Piove di Sacco: l’affido, risposta sempre più frequente per la tutela dei minori in difficoltà

A maggio il corso di formazione per le famiglie della Saccisica

Le questioni legate alla tutela dei minori in ambiti familiari fragili stanno diventando una delle emergenze più all’ordine del giorno che i servizi sociali dei comuni della Saccisica devono quotidianamente affrontare. Per questo la soluzione dell’affido familiare rappresenta una strategia sempre più seguita e adeguata per evitare il trauma degli allontanamenti coatti e alleggerire le pesanti spese che ricadono in capo alle casse comunali.

Per tutte queste ragioni il Centro per l’affido e la solidarietà familiare della Saccisica, realtà condivisa da undici Comuni, in pochissimo tempo è diventato un punto di riferimento indispensabile. Attualmente, a fronte di oltre venti affidi in corso, il Casf dispone già di una “banca risorse”, di un’altra ventina di potenziali affidatari. La richiesta è tuttavia sempre maggiore per questo è necessaria un’adeguata formazione. A questo proposito in città a maggio ci saranno quattro incontri informativi. L’affido familiare è un progetto temporaneo di tutela del minore che consiste nell’allontanamento dalla propria famiglia e nella sua accoglienza in un’altra famiglia, mantenendo in tutti i casi i contatti con la propria famiglia d’origine.

L’Affido è una risorsa che può essere messa in atto dai Servizi nel momento in cui le famiglie sono in difficoltà e per vari motivi non riescono a prendersi cura dei propri figli. Può assumere forme diverse: residenziale, diurno e parziale, quando cioè il minore trascorre solo alcuni giorni della settimana con la famiglia affidataria. Possono offrire la propria disponibilità le coppie anche se non sposate, le famiglie con figli e le persone singole. “La famiglia affidataria – spiega l’assessore al Sociale Paola Ranzato – è una famiglia che trova uno spazio nella quotidianità per accogliere una persona e la disponibilità affettiva ad accompagnarla per un tratto di strada più o meno lungo, senza la pretesa di cambiarla, ma aiutandola a riconoscere e a potenziare le sue risorse.

L’affido è una buona pratica di tutela dei minori che permette di evitare tante volte i traumi degli allontanamenti. Con la creazione del Casf sono state davvero tante le persone che hanno intrapreso un percorso di formazione. Ogni affido è calibrato su esigenze specifiche del minore e sulla disponibilità che è data da chi intraprende questo percorso di accoglienza”. Gli incontri informativi, aperti a tutti, si terranno tutti i martedì di maggio, dalle 20 alle 22, al polisportello di viale degli Alpini. Per informazioni ora il Casf ha anche un sito: www.centroaffido.it.

Alessandro Cesarato

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