Rovigo: una truffa a regola d’arte

L’inganno ben studiato da una una sedicente 32enne agente immobiliare.

Compiuta alla perfezione in ogni minimo particolare, ha avuto per vittima un 40enne rodigino, finito nella tresca ordita da una donna del Sud.

I due si conoscono tramite un annuncio, pubblicato su un noto sito di incontri. L’inserzione era stata messa dalla stessa ragazza: “Bella mora 32enne single, cerca uomo per instaurare una relazione nel tempo”. L’annuncio breve, conciso e diretto, era abbinato a una foto che ritraeva la ragazza sorridente in auto. Alla risposta da parte del rodigino, lo scambio dei numeri di cellulare, seguito dalla richiesta di lei di alcune foto.

Da qui poi un lungo scambio di messaggi, sia scritti sia vocali, e la promessa da parte di lei, di trovarsi a Rovigo entro breve, per il primo appuntamento. I giorni passano e Luana, così si era presentata, decide di fissare il primo incontro, che avrebbe dovuto avvenire vicino alla chiesa delle Fosse. Tutto sembra filare per il verso giusto, fino a quando al rodigino viene chiesta una ricarica di 100 euro, da farsi tramite Poste Pay, per poter arrivare fino in città.

“I soldi mi servono per fare il pieno e pagare i caselli autostradali” la giustificazione della siciliana. Una volta fatta la ricarica, la ragazza fa attendere mezz’ora l’uomo, per poi comunicargli che prelevando dallo sportello Atm, si era accorta che le erano stati trattenuti 80 euro, come parziale saldo della bolletta della luce e che quindi necessitava di un’altra ricarica.

Come prova viene inviata la foto di una bolletta della luce. Al rifiuto del rodigino di inviare altri soldi, sono iniziati i messaggi vocali con offese. La vittima del raggiro ha scoperto in seguito che il codice fiscale abbinato al numero di Poste Pay della ragazza è di una 46enne residente a Napoli, che risulta avere presentato richiesta per il Reddito di cittadinanza.

Ma.Sc

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