Salta la Notte bianca 2019 a Mirano

La regina delle Notti nel Miranese era prevista per l’8 giugno

Salta l’appuntamento più atteso con le Notti nel Miranese 2019: la Notte Bianca di Mirano, capace di attirare la scorsa edizione circa 50 mila persone, non ci sarà. Lo hanno deciso il gruppo di lavoro dei commercianti di Mirano e Confcommercio del Miranese, a causa delle poche adesioni e delle limitate risorse economiche a disposizione.

“Purtroppo quest’anno – spiega Roberto Rossato, capodelegazione dei commercianti miranesi – non stiamo registrando lo stesso seguito dello scorso anno e il pacchetto di iniziative dovrà fare a meno del primo importante appuntamento, che da sempre contraddistingue l’estate miranese. Le adesioni non sono state quelle sperate ed economicamente lo sforzo non è sostenibile dai pochi operatori che hanno aderito per proporre un appuntamento all’altezza di quello degli ultimi anni, motivo questo che ci ha spinto a rinunciare a organizzare l’evento”.

Come ogni anno, era l’appuntamento che dava inizio al periodo estivo ma in questi giorni, hanno dato disponibilità a contribuire meno di 50 commercianti, la metà di quanti hanno partecipato al successo dello scorso anno. Nonostante la cancellazione tuttavia il gruppo dei esercenti non scende in polemica e anzi rilancia l’invito a impegnarsi per la seconda metà dell’anno, che tradizionalmente contiene tutti gli altri appuntamenti di richiamo del pacchetto di iniziative annuali, per cui i negozianti sono chiamati a mettersi a disposizione: da “A piedi in centro” organizzata a settembre, al Black Friday in autunno, fino alle tante iniziative di Natale che lo scorso anno hanno fatto della città una tra le piazze più ricche di iniziative del comprensorio.

Delegazione e Confcommercio hanno perciò subito invitato i commercianti a farsi avanti per sostenere le manifestazioni: “Ringraziamo le attività che comunque hanno creduto nella Notte Bianca – sostiene il presidente di Confcommercio del Miranese, Ennio Gallo – questi eventi, a nostro avviso, restano importanti per far vivere i nostri centri, promuovendone le attività commerciali che contribuiscono al loro rilancio”.

 

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