Cavarzere aspetta le notizie sui posti letto e sul futuro della Cittadella

Tommasi attende fiducioso gli sviluppi, Munari attacca: “Il sindaco non è andato a trattare nei tavoli che contano”

Mentre la Regione Veneto comunica soddisfatta l’approvazione delle schede ospedaliere, a Cavarzere si aspetta a festeggiare. O almeno, aspetta l’amministrazione guidata da Henri Tommasi, che vuole prima vederci chiaro.

“Dobbiamo ancora capire quali sono gli spazi che saranno dedicati al nostro territorio – fa sapere infatti il sindaco -. Ad oggi non c’è ancora nessuna informazione in merito alla distribuzione dei posti letto, è tutto da verificare”.

Incertezza, dice Tommasi, anche sul futuro della Cittadella: “Stiamo ancora aspettando che la giunta regionale si torni a pronunciare in merito, dopo il passaggio in commissione – spiega il primo cittadino -. In mano non ho nessuna bozza di delibera o altro, non abbiamo ancora riscontri, anche se ho chiesto all’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin di poter fare ulteriori passaggi e vedremo se risponderà. Siamo preoccupati perché stiamo andando avanti troppo. Continuiamo ad auspicare che tutto si possa chiudere entro l’anno ma teniamo presente che la procedura richiede determinate tempistiche”.

Diverso il racconto del capogruppo leghista Pierfrancesco Munari, che riepiloga le “puntate precedenti”. “C’è stata una commissione regionale che il sindaco e l’assessore delegato hanno disertato. In consiglio comunale è stata poi presentata una mozione che avremmo dovuto, secondo le intenzioni della maggioranza, votare all’unanimità senza avere nemmeno il tempo di leggere il testo”.

Quindi precisa: “La Regione ha a cuore l’area di Cavarzere. Ora aspettiamo il bando per la cittadella che entro pochi giorni dovrebbe essere approvato in giunta regionale. Ricordo però che i servizi sono comunque garantiti, che la vendano domani mattina o tra un mese o tra un anno. Certo, sarebbe stato meglio se chi amministra Cavarzere fosse andato ai tavoli che contano e nelle sedi opportune, invece di restare in un silenzio assordante dimostrando ancora una volta di mancare sui temi caldi”. “Quanto alle schede ospedaliere, – prosegue Munari – l’amministrazione vuole portare i posti letto in casa di riposo, mentre io li porterei molto più volentieri in una struttura costruita per questo cioè la cittadella. Preferirei che la casa di riposo rimanesse tale e non pensasse di aumentare i servizi alla persona: lasciandoli alla cittadella sarebbe certamente uno sprone per mantenerla aperta e operativa”.

Giorgia Gay

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