venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Il sindaco di Chioggia scrive all’autorità di sistema portuale e a capitaneria di porto

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Il vicesindaco Veronese: “Approfondiremo la relazione tecnica della ditta Costa Bioenergie su un’analisi e studi connessi alla accessibilità nautica delle navi che trasportano Gpl e alla definizione dei rischi connessi alla navigazione all’interno del porto di Chioggia”

La spinosa e delicata questione del deposito GPL di Chioggia è ancora in primo piano. Ci hanno provato tutti a capirci qualcosa ma per ora di certezze vere e proprie non se ne hanno.

Facciamo il punto della situazione direttamente con le parole del primo cittadino, Alessandro Ferro, e del vicesindaco Marco Veronese.

“Negli ultimi incontri avvenuti a Roma il Mit e il Mise – ha detto il sindaco – hanno evidenziato che il decreto n. 17407 del 26 maggio 2015 non è omnicomprensivo e di fatto manca l’autorizzazione al transito delle navi gasiere nel porto di Chioggia. Ciò comporta, come è stato sottolineato più volte dalla Capitaneria di Porto e dallo stesso Ministero delle Infrastrutture, che è necessario dotarsi di un nuovo piano regolatore del porto. Anche la non assoggettabilità a verifica di Via, come indicava sempre nel 2015 la Città Metropolitana, era condizionata dall’approvazione delle necessarie varianti conseguenti all’introduzione del nuovo traffico. Attendiamo di sapere a breve dall’Autorità di sistema portuale quando sarà avviato il percorso di adozione del nuovo Piano regolatore portuale di Chioggia, che deve essere valutato e deliberato dal Comitato di gestione, in base alla Legge n. 84/1994 di concerto con l’Amministrazione Comunale. È chiaro che l’Amministrazione rimarrà sulla sua posizione, contrastando in qualsiasi sede la messa in funzione dell’impianto”.

“Ho avuto un incontro in Capitaneria di Porto per visionare (tramite accesso agli atti) la relazione tecnica che la ditta Costa Bioenergie ha inviato a tutti gli organi competenti. Si tratta di un’analisi e studi connessi alla accessibilità nautica delle navi che trasportano GPL nonché alla definizione dei rischi connessi alla navigazione all’interno del porto di Chioggia. Ora che abbiamo in mano la relazione – spiega il vicesindaco – la approfondiremo assieme ai tecnici; chiederemo anche all’Autorità portuale di farlo e anche di realizzare uno studio proprio per valutare la compatibilità dell’insediamento dell’infrastruttura del deposito di Gpl nei futuri scenari di sviluppo del porto. Il prossimo passo che faremo sarà quello di fornire agli enti preposti, per completezza di informazione, il nuovo piano protezione civile, che contiene un documento sul transito delle navi gasiere nel nostro porto e che indica le problematiche in caso di incidente e il piano di evacuazione conseguente”.

Luca Rapacciuolo

 
 
 

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