Le star dell’Oasi di Cervara

I due nuovi arrivati Tony e Stark sono inseparabili

Insieme non temono nulla. Tanto che hanno deciso di chiamarli con il “vero” nome di Iron Man.

Tony e Stark sono gli ultimi due cicognini venuti alla luce nel punto nascite dell’Oasi Cervara.

Sono stati i primi a collaudare la nuova incubatrice. Le uova si sono schiuse il primo maggio sotto le lampade termiche della nursery del centro naturalistico di Santa Cristina.

Il macchinario consente di ridurre al minimo i rischi per i nuovi nati. La sua importanza è risultata evidente già dal primo utilizzo. Tony e Stark, infatti, non sono orfani.

I loro genitori vivono nella voliera delle cicogne della stessa Oasi, che ospita una decina di esemplari. Ma qui il freddo che ha caratterizzato il mese di aprile, con le sue abbondanti piogge, avrebbe messo a repentaglio la sopravvivenza dei piccoli. Anche perché le cicogne in cattività non sviluppano appieno l’istinto materno.

“Mettendo le uova nell’incubatrice abbiamo fatto la scelta giusta – spiega Erminio Ramponi, direttore dell’Oasi Cervara – purtroppo c’è la controprova. Non abbiamo prelevato tutte le uova dal nido, in modo da non causare scompensi alla madre. E un piccolo nato nella voliera alla fine non ce l’ha fatta”.

Tony e Stark, invece, stanno bene. Sono nati senza particolari complicanze. Gli esperti del centro hanno pesato le uova giorno per giorno. “Ognuna deve perdere un grammo ogni due giorni – rivela il direttore – che è pari al peso degli alimenti mangiati dal piccolo che si sta sviluppando”.

La voliera dell’Oasi ha richiamato in zona anche una decina di cicogne selvatiche. Hanno fatto il nido sui tralicci di Terna. Ma si teme che proprio il freddo inatteso di aprile e maggio possa aver portato alla morte buona parte dei piccoli appena nati.

Mauro Favaro

Lascia un commento