L’istituto Cordenons di Santa Maria di Sala propone un progetto antibullismo

Un centro anti-bullismo, come esiste quello contro la violenza sulle donne. A lanciare l’idea a Santa Maria di Sala, in occasione dell’incontro conclusivo del progetto “Frena il bullo”, avviato a gennaio con i ragazzi dell’istituto comprensivo Cordenons, sono stati la Fondazione Asso.Safe, in collaborazione con il SIAP (Sindacato Italiano Polizia di Stato), l’associazione Passaggi a Nordest e Adli (Associazione Datori di Lavoro Italiani), che dopo aver incontrato in un primo momento i ragazzi, hanno parlato del problema alla comunità adulta: genitori, educatori, istituzioni.

“L’idea – ha spiegato Mattia Mingardo, presidente della Fondazione Asso.Safe – è far sì che, come esistono i centri antiviolenza per il contrasto alla violenza di genere, siano istituiti anche centri anti bullismo: luoghi in cui chiunque possa trovare l’appoggio e la consulenza di professionisti, in maniera del tutto gratuita”. Al convegno anche i genitori di Michele Ruffino, suicidatosi lo scorso anno a soli 17 anni a causa del bullismo.

Filippo De Gaspari

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