Mira: riviera, fiumi e canali si rifanno il look

I lavori per 500 mila euro riguarderanno la sistemazione degli argini con sfalci, decespugliamenti e disboscamenti

Cantieri per mezzo milione saranno aperti entro l’inizio dell’estate per realizzare opere idrauliche lungo il Naviglio del Brenta, il fiume Brenta e i corsi d’acqua del bacino scolante.

I lavori riguarderanno la sistemazione degli argini con sfalci decespugliamento e disboscamento.

Vegetazione che se non curata, può costituire ostacolo al deflusso delle acque, e può generare nuovi fenomeni di instabilità di sponda o l’aggravio di erosioni e frane in atto.

Gli interventi, che nello specifico prenderanno il via interessano: fiume Brenta a monte e a valle della traversa di Strà, in comune di Vigonovo per un tratto di circa 1 chilometro, il Naviglio Brenta da Stra alla foce in Laguna di Venezia, in località Fusina, in Comune di Venezia, il canale Taglio, dal bacino dei Mulini di Sotto a Mirano alla confluenza in Naviglio Brenta a Mira. Ci saranno interventi poi nel canale Novissimo, dal Naviglio Brenta alla foce in laguna a Valli di Chioggia, sul canale Serraglio, da Stra alla confluenza in Naviglio Brenta.

Infine sempre a Stra sul canale Veraro. “Verranno realizzate alcune lavorazioni puntuali – spiega l’assessore regionale Giampaolo Bottacin – quali il ripristino di alcuni tratti di argini e sponde. Inoltre, per la presenza di 11 manufatti di regolazione idraulica, saranno effettuate manutenzioni ad impianti elettrici e meccanici. Sono opere importanti, che servono a garantire una maggiore sicurezza a tutto il territorio rivierasco alle quali Regione del Veneto ha destinato 500mila euro”.

Sull’entità degli interventi della Regione arrivano richieste di lavori urgenti anche dal comitato “Brenta Sicuro” che nelle scorse settimane aveva segnato smottamenti continui. Smottamenti che si sono accentuati con la piena del fiume Brenta a maggio.

”Appena la piena è defluita – spiega il comitato “Brenta Sicuro” – abbiamo accertato con dei sopralluoghi nuovi smottamenti lungo l’argine di Sandon di Fossò e anche a Vigonovo e Campolongo dopo erano franate nei mesi scorsi piante ed alberi nel corso d’acqua”.

Alessandro Abbadir

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