“Nonostante le difficoltà, successo per la stagione teatrale”

Undici gli appuntamenti per la stagione 2019 del Teatro di Adria, affidata per la prima volta alla vincitrice del bando indetto lo scorso gennaio: l’Associazione Tempi e Ritmi di Padova. Nonostante i tempi stretti, l’Associazione è riuscita a registrare un totale di 4.255 spettatori con una media di 387 presenze a serata. Ogni sera, in media, 180 spettatori si sono aggiunti agli abbonati (206).

“Il dato è più che positivo – fanno sapere dall’associazione -, anche considerati i tempi ristretti in cui è stata organizzata e realizzata la rassegna, raffrontato con il dato dell’anno scorso, quando ad ogni spettacolo hanno presenziato in media 170 persone oltre agli abbonati”.

A causa della legge sulla privacy dei dati personali invocata dall’organizzazione delle precedenti rassegne teatrali, non è stato possibile ricontattare i fedelissimi delle vecchie edizioni, e avendo solo una settimana a disposizione, gli abbonati (206) risultano in calo rispetto al 2018 (330).

“E’ stata così interrotta, a danno – evidentemente – dell’attuale organizzatore, ma anche e soprattutto degli appassionati, una prassi consolidata, su cui si è sempre fatto affidamento, che vedeva gli abbonati dell’anno precedente essere contattati per tempo, con una lettera recapitata a casa, a firma del Sindaco, il quale invitava alla nuova stagione, presentandone gli appuntamenti”.

Tuttavia, aumentando gli spettacoli da cinque a nove, e il prezzo dell’abbonamento da 30/80 euro a 60/100 euro, a stagione conclusa, la rassegna è stata un successo. Invece di proporre titoli già in scena in altri teatri del territorio, si è puntato su nuovi artisti e nuovi generi, i quali si sono rivelati proprio gli spettacoli con i record di presenze: in primis il sold-out a due mesi prima dello spettacolo di Marco e Pippo; a seguire si è passati dal Balletto ucraino, al rock internazionale dei Creedence Clearwater Revived. Una proposta diversa che h a r a d u n a t o u n p u b b l i c o e t e r o g e n e o , facendolo riflettere su temi seri, anche in un contesto di divertimento. Secondo i commenti raccolti tra il pubblico, fanno sapere gli organizzatori, lo spessore culturale si è percepito sin dalla serata inaugurale con Paolo Cevoli, a cui si sono aggiunti Paolo Migone e il famoso comico e scrittore Alessandro Bergonzoni.

“Ci siamo sentiti adriesi un po’ anche noi – conclude Massimo Salasnich, presidente di Tempi e Ritmi – dapprima scrutati, e poi, alla fine, anche protetti, da quel “gigante buono” che è il teatro comunale, a cui abbiamo affidato, per molte settimane, le nostre energie e competenze”.

Laura Scapin

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