Pedemontana Veneta, aperto il primo tratto

Taglio del nastro per i sette chilometri che collegano la Valdastico sud a Breganze.

Il 3 giugno è un giorno de- stinato a passare alla storia, nel bene o nel male dipende da come si giudica la superstrada Pedemontana veneta, il nastro d’asfalto lungo 94 chilometri destinato a collegare Vicentino e Trevigiano, ovvero due delle aree più intensamente popolate e ricche d’industrie della regione. Il primo passo, col taglio del nastro che ha visto il presidente Zaia affiancato dal ministro Salvini, non è solo un atto simbolico: i sette chilometri aperti, dall’autostrada Valdastico a Breganze, promettono di liberare il centro di Dueville dal traffico diretto verso il Bassanese, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e l’inquinamento atmosferico. Certo però se la Regione ha fortemente insistito per la messa in esercizio anticipata, che non era prevista contrattualmente, è stato anche per lanciare un segnale alle categorie economiche della zona e allo stesso governo, che ancora nelle scorse settimane ha visto voci discordi sull’opportunità di realizzare una delle poche Grandi opere che coinvolgono il Veneto.

«Non abbiamo l’ossessione di buttare calcestruzzo ovunque – ha sottolineato Zaia all’inaugurazione – ma abbiamo il dovere di portare a compimento un’opera strategica nazionale, di concludere quello che oggi è il più grande cantiere aperto in Italia e che vale un punto e mezzo del Pil del Veneto, impegna nei cantieri 1.860 uomini e oltre mille mezzi d’opera. È l’unica opera in Italia della quale l’Ente pubblico incasserà i pedaggi e quindi dobbiamo incentivarne l’utilizzo. Ci aspettiamo un transito di 27 mila veicoli al giorno quando la superstrada sarà terminata. Tutti i 36 sindaci dei Comuni attraversati dal percorso hanno detto sì alla Pedemontana e sono certo che se facessimo un referendum chiedendo alla gente se vuole quest’opera, si arrabbierebbe perché glielo chiediamo ancora».

Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di ThieneSchio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria si sviluppa per complessivi 162 chilometri di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso. Nel giorno del taglio del nastro,da Zaia non è mancato una replica alle accuse relative all’impatto ambientale dell’opera. «Non siamo una “Banda Bassotti” che fa le cose di nascosto, né siamo criminali che vanno a interrare e nascondere nottetempo i rifiuti nei cantieri. Anzi, mano a mano che procedono i cantieri, si provvede a bonificare le discariche, vecchie anche di sessant’anni, che vengono scoperte, come a Trissino e a Montecchio Maggiore».

Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti, è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro. La piattaforma stradale è costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri. La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti. Il pedaggio risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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