Taglio di Po: i campi sportivi di via Stadio intitolati a Edoardo Duò

Si è svolta sabato 25 maggio la cerimonia di intitolazione, con un’immancabile partita celebrativa, in onore del compianto mister Edoardo Duò, anima della Tagliolese

L ’iniziativa è stata promossa dall’assessore allo sport del comune di Taglio di Po, Alberto Fioravanti, e si è concretizzata sabato 25 maggio con la cerimonia di intitolazione: ora gli impianti sportivi comunali di via Stadio sono in ricordo di Edoardo Duò, uomo di sport e di calcio in particolare, sua grande passione, scomparso nel 2013.

“Ho conosciuto Edoardo nei primi giorni del mio primo mandato, la sua presenza quasi costante in comune ci spronava per migliorare sempre più la struttura sportiva che era praticamente la sua casa. Proprio per questo era importante giungere a questa intitolazione, lui come Vigor, Zanella e Bonzi ha reso grande Taglio di Po. Un grande grazie a tutti quelli che hanno permesso questa giornata” ha commentato il primo cittadino Francesco Siviero.

Duò era conosciuto da tutti nella tagliolese, vero e proprio punto di riferimento. Aveva cominciato come calciatore, poi tecnico, custone e infine massaggiatore e allenatore della prima squadra. Dai corsi organizzati dal Coni, agli stage e ai patentini per diventare mister, tutti obiettivi raggiunti sempre con la casacca giallorossa, che ha indossato per tutta la vita.

Così, per onorare la sua dedizione verso la formazione e l’educazione di tutti coloro che sono passati sotto le sue abili fasciature e consigli, l’amministrazione comunale, collaborando con la Tagliolese, ha cominciato la celebrazione con una partita di calcio tra “Gli amici di Edo” in onore del loro allenatore. A seguire la cerimonia di intitolazione nel parcheggio dello stadio dove è stata installata una grande targa celebrativa e conclusasi con la lettura da parte della consigliera Patrizia Duò, nipote del mister, della sua biografia scritta da Sergio Sottoriva.

Sincere e commoventi anche le parole dello storico capitano della Tagliolese, Davide Pizzo e, infine, la lettera della figlia Samantha, dedicata al suo papà.

Gaia Ferrarese

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