Tiozzo, nuovo allenatore dell’Adriese

Il Mister, arrivato dalle Marche, è stato scelto tra tre figure importanti dal presidente Luciano Scantamburlo, perchè rispecchia le idee e il modo di vivere il calcio adriese, che punta alla promozione

È Luca Tiozzo il nuovo allenatore dell’Adriese, nel prossimo campionato di serie D.

Trentanove anni di Chioggia, torna in Veneto dopo due ottime stagioni nelle Marche, al Matelica, dove quest’anno ha vinto Coppa Italia di serie D e i play off.

Il giovane tecnico, ha legato il suo nome al Delta, dove ha lavorato per quattro stagioni, due anni in serie D a Porto Tolle, poi in Seconda Divisione, sempre con il ruolo di allenatore in seconda e preparatore atletico e con i gradi di primo allenatore nella stagione 2014-15 a Rovigo.

Dopo il Delta, altra grande stagione a Mestre, poi l’exploit con il Matelica, nelle ultime due stagioni. Accogliamo a braccia aperte un mister molto professionale – dice il presidente Luciano Scantamburlo -. Dopo un’ attenta analisi di tre figure importanti abbiamo scelto Tiozzo perché in questo momento rispecchia esattamente le nostre idee e il modo di vedere il calcio”.

Un’adriese che quest’anno ha perso la finale play off del girone, e che farà di tutto per centrare l’obiettivo promozione la prossima stagione. E Tiozzo arriva ad Adria proprio con lo stesso obiettivo: vincere il campionato. “Fare l’allenatore significa mettere passione e avere una motivazione incredibile – ammette -: in questi due anni a Matelica ho messo tutto me stesso, ho lasciato indietro il resto per concentrarmi esclusivamente nel mio lavoro.

L’anno scorso dopo il rigore sbagliato ad Avezzano, tra la tristezza e il dispiacere, siamo riusciti a convincere il presidente a ripartire. Ero convintissimo di poter far bene anche se non sarebbe stato facile fare meglio della stagione che si era appena conclusa”.

“Vado via da Matelica con un grande risultato nazionale che è la Coppa Italia di Serie D,; non ho vinto il campionato ma sono sicuro di averci messo tutto me stesso. Quella Coppa ha il marchio Canil, come il marchio Matelica, e anche un po’ il mio oltre a quello del direttore sportivo e dei miei ragazzi”.

Voglio lasciare a Matelica a partire dal presidente fino a tutti gli abitanti di questa piccola e gentile città un bel ricordo mio, per il mio lavoro, per il ragazzo che penso di essere, per la mia umiltà e lealtà nei rapporti che ho costruito con tutti. Ora metterò tutto me stesso per prendermi delle belle soddisfazioni con l’Adriese”.

Cristiano Aggio

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