Home Veneziano Chioggia Chioggia: “Privilegiati i bisogni attuali dei cittadini”

Chioggia: “Privilegiati i bisogni attuali dei cittadini”

L’assessore Lanzarin illustra i criteri della nuova programmazione. Zaia: “Trovato un equilibrio tra tutte le necessità”

Lo scorso 14 maggio la Giunta regionale del Veneto ha approvato in via definitiva le nuove schede ospedaliere; di fatto ridisegnando la dotazione di posti letto, reparti e primariati secondo quanto previsto dal Piano Sociosanitario 2019-2023.

I Primari, che guideranno altrettanti Reparti, saranno 772 ed il sistema ospedaliero regionale potrà contare su un totale di 17.990 posti letto (129 in più rispetto il precedente quinquennio).

Saranno 14.901 i posti letto riservati a pazienti “acuti”, 3.089 per la riabilitazione. A questi, si aggiungono 2013 posti letto in “strutture intermedie”, cioè quelle pensate per assistere i pazienti nella fase compresa tra l’acuzie e il rientro a casa.

Come riferito dal Governatore del Veneto Luca Zaia, le scelte della Regione sono state dettate da “reali necessità della gente, dall’evoluzione delle condizioni di salute generali, dallo sviluppo delle tecnologie, dall’applicazione della normativa nazionale non valicabile, dalle indicazioni e i suggerimenti arrivati dalla Quinta Commissione e dalle esigenze e aspirazioni espresse dai territori”.

Con la nuova dotazione di posti letto, prende forma e sostanza il Piano Socio Sanitario Regionale, nato con l’obiettivo di far crescere per i prossimi 5 anni il già ottimo livello attuale. L’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha puntualizzato che le scelte nelle nuove dotazioni di posti letto hanno “tenuto conto di fattori generali fondamentali come l’aumento delle cronicità e dell’aspettativa di vita, il calo generalizzato in tutta Italia della natalità, l’ingresso di tecniche chirurgiche innovative che hanno diminuito fortemente l’invasività di molti interventi e, di conseguenza, la durata dei ricoveri,e i paletti posti dal DM 70/2015”.

“E’ inoltre significativo – aggiunge – il dato di fatto che vede aumentate tutte le dotazioni assegnate per le aree medica, chirurgica, di terapia intensiva, materno infantile e riabilitativa rispetto al tasso di occupazione medio degli ultimi 5 anni, il che significa che nessuno che ne abbia bisogno resterà senza il posto letto”.

“Mi aspetto una grande efficacia – conclude l’assessore – anche dalla nuova organizzazione per le post acuzie e la riabilitazione, con i reparti di riabilitazione funzionale che sostituiranno progressivamente le lungodegenze, ma senza sospendere il servizio e l’assistenza nemmeno per un giorno, e con una valida dotazione dei posti letto nelle strutture intermedie”.

Luca Rapacciulo

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