Gaffeo, Rovigo: “Mi ispirerò a modelli virtuosi”

Esattamente dieci anni dopo, il centrosinistra ha compiuto un autentico miracolo al ballottaggio. Nell’estate 2009 era stata Tiziana Virgili, iscritta al Pd, a superare Antonello Contiero, tesserato della Lega Nord, nella volata finale per l’assegnazione della presidenza della Provincia. Questa volta è toccato a Edoardo Gaffeo, sempre del Pd, stravolgere ogni pronostico, avendo la meglio su Monica Gambardella, per la carica di sindaco di Rovigo. Se la vittoria di Virgili era stata pazzesca per il numero di voti recuperati, oltre 18mila, chiudendo con un netto 52,32% dei consensi, contro il 47,67% dell’avversario, quella di Gaffeo è stata più “tirata”, anche se lo scarto del primo turno era sempre stato abbastanza grande a favore del centrodestra: 38% a 25%. Recuperare 13 punti percentuali non era impossibile, ma nemmeno tanto facile, anche se gli stessi leghisti erano stati scettici affermando che “Noi al ballottaggio non vinciamo quasi mai…”.

Decisivi sono stati i voti giunti dagli elettori delle liste civiche di Silvia Menon ed Ezio Conchi, che hanno garantito al 51enne docente universitario a Trento, la vittoria per meno di 400 voti. Con Gaffeo il centrosinistra torna a palazzo Nodari dopo 13 anni, ossia da quando era stato eletto un altro professore: Fausto Merchiori, che per 15 voti aveva sconfitto il sindaco uscente Paolo Avezzù.

“Credo di essere arrivato fin qui, anche perché non ho mai dubitato di potercela fare – ammette Gaffeo, che ha debuttato davanti al pubblico, giusto qualche giorno fa, in occasione del primo consiglio comunale di insediamento, andato in scena alle 17 di mercoledì 26 giugno -. Decisiva è stata la squadra di liste civiche che siamo riusciti a mettere assieme. Ho accettato questa sfida perché ho capito che era giunto il momento di provarci, dopo una determinata serie di esperienze, compresa la politica attiva vissuta in prima persona fino al 2010, quando non ho più rinnovato la tessera del Pd” afferma Gaffeo.

“A mio avviso era incompatibile restare in politica, visti gli incarichi istituzionali che mi accingevo a prendere all’interno di enti come la Fondazione Cariparo” continua il neo sindaco. “Mi ispiro a modelli di amministrazione virtuosa, come Trento e Parma. Il vero problema di Rovigo e provincia non sono i pochi immigrati in arrivo, ma il continuo calo demografico della popolazione, che entro 10 anni, potrebbe scendere dai 240 mila abitanti attuali a una cifra sotto i 200 mila. Segno che qui non esistono più da tempo modelli e prospettive di sviluppo”.

“Il Consorzio di Sviluppo del Polesine va trasformato in un’agenzia di stampo europea, sintonizzata con le migliori pratiche in ambito agroalimentare rintracciabili nel mondo. Palazzo Roverella con il calendario di mostre è diventato un faro espositivo da rendere ancora più potente. Non a caso nasce dall’intesa virtuosa fra amministrazione pubblica, Fondazione Cariparo e Accademia dei Concordi” ha concluso Gaffeo.

Marco Scarazzatti

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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