Home Trevigiano Il neosindaco di Zero Branco: “Sicurezza e viabilità al centro”

Il neosindaco di Zero Branco: “Sicurezza e viabilità al centro”

Un mese da sindaco. Luca Durighetto ha preso le redini del municipio stilando una lista di obiettivi da raggiungere nel più breve tempo possibile. Tra i primi c’è l’aumento delle telecamere di videosorveglianza. Al momento ce ne sono una dozzina. Si punta a raddoppiarle, o quasi, con un investimento tra i 30mila e i 40mila euro.

“Le strade principali di accesso a Zero Branco sono già video-sorvegliate. Adesso vogliamo installare e attivare delle telecamere anche su quelle secondarie – annuncia il primo cittadino – in questo modo sarà possibile registrare e avere traccia di tutti gli spostamenti verso l’interno e l’esterno del comune”.

Nessuno, insomma, potrà più entrare o uscire senza essere visto. E ciò è fondamentale nel momento in cui dovesse essere necessario verificare i movimenti alla luce di furti o di qualche altro reato. A questo si aggiungono i portali in grado di leggere le targhe e di individuare in tempo reale le auto rubate, quelle senza assicurazione e quelle con la revisione scaduta. Si valuterà se procedere prima con l’installazione di videocamere di contesto o se partire subito con il controllo delle strade. Ma è solo una questione di metodo. Tra gli altri obiettivi del Comune c’è il posizionamento di un doppio semaforo in via Tiveron, una delle più pericolose di Zero Branco, per creare un senso unico.

“Si tratta di un punto critico – dice Durighetto – in questo modo si abbasserà la velocità delle auto e di conseguenza diminuirà la pericolosità”. Infine, si punta a mettere mano quanto prima anche gli impianti idraulici della scuola e della palestra della frazione di Sant’Alberto. Il municipio ha ottenuto un contributo dal ministero pari a 90mila euro. Si può iniziare. Nel frattempo non si placa la polemica con l’opposizione. Dopo le scintille in campagna elettorale, interviene direttamente Giannarciso Durigon, indipendentista, ex consigliere comunale di VenetoSì, che attacca frontalmente l’amministrazione Durighetto.

“Il programma della lista civica Feston non viene rispettato, in primis da chi l’ha scritto – è la sua denuncia pubblica – perché contrasta con la candidatura dell’ex sindaco, che ha un procedimento penale in corso”. Secondo Durigon, l’ex primo cittadino Feston, oggi vicesindaco, non avrebbe dovuto ricandidarsi perché ha aderito ad Avviso Pubblico, programma che promuove la cultura della legalità, mentre è sotto inchiesta per rifiuto e omissione di atti d’ufficio dopo la mancata risposta scritta a un’interrogazione sui valori attribuiti ai terreni edificabili per il calcolo di Imu e Tasi presentata nel 2015 proprio da Durigon. Ma su questo Durighetto tira dritto e prova a chiudere ogni polemica.

“Avviso Pubblico ci ha scritto – conclude – sottolineando che non c’era alcun motivo per cui Feston non potesse ricandidarsi. Per noi finisce qua”.
Mauro favaro

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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