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Osas: cenni diagnostico-terapeutici

L’OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) è una patologia respiratoria caratterizzata dal collassamento parziale o totale (completa chiusura) delle alte vie aeree (faringe e laringe) dovuta nella maggioranza dei casi al sovrappeso. Colpisce circa l’8% della popolazione, in gran parte di sesso maschile. E’ causata dall’infarcimento, da parte delle cellule adipose, dei muscoli tensori del faringe, i quali durante il sonno, complice il naturale rilassamento, non riescono più a garantire la pervietà completa delle alte vie aeree. In rari casi le apnee possono essere dovute a cause diverse dal sovrappeso, ovvero alterazioni anatomiche quali ipertrofia dell’ugula, macroglossia, retrognazia. A livello sintomatologico l’OSAS è caratterizzata dai seguenti sintomi: risvegli con sensazione di soffocamento, sonnolenza diurna, frequenti minzioni notturne, diminuzione della libido e della performance sessuale, cefalea mattutina, difficoltà a concentrarsi. Il russamento semplice, che colpisce il 25% della popolazione, precede spesso di molti anni la comparsa delle apnee notturne ed è dovuto all’ipertrofia delle mucose delle alte vie aeree, che vibrando in maniera anomala durante il sonno, producono il caratteristico e fastidioso rumore. Tuttavia il russamento comporta esclusivamente un problema acustico e di relazione con il partner, ma non ha implicazioni cliniche. Invece durante l’apnea si verifica una pausa (generalmente di 20-30 secondi) nella respirazione che comporta una riduzione dell’ossigenazione a livello di tutti gli organi e tessuti del corpo. In particolare ne risentono il cervello, il cuore, i reni, predisponendo la successiva comparsa di ipertensione arteriosa, eventi ischemici cardiaci e cerebrali.

Inoltre le improvvise variazioni di pressione intratoracica durante lo sblocco dell’apnea, determinano una trazione a livello delle pareti cardiache che predispongono alla cardiopatia dilatativa ed allo scompenso cardiaco. In ultimo, il sonno del paziente apnoico è molto leggero, non ristoratore, destrutturato in quanto continuamente frammentato da risvegli prevalentementi sub-coscienti (arousal), che determinano poi la sonnolenza diurna. Durante la visita con lo Pneumologo attraverso un’accurata anamnesi è possibile già diagnosticare con buona probabilità la malattia. La conferma avviene tramite l’esecuzione di una poligrafia eseguibile anche a domicilio come da linee guida internazionali (American Academy of Sleep Medicine). L’esame prevede il monitoraggio notturno della respirazione attraverso alcuni sensori (saturimetro al dito, sensore di pressione oro-nasale, sensore di russamento), elettrocardiogramma, nonché il posizionamento delle fasce toracica ed addominale per la rilevazione dei rispettivi movimenti.

La presenza di più di 5 apnee (o ipopnee) per ora di sonno, conferma la diagnosi di OSAS. Se di grado lieve (tra 5 e 15 apnee/ipopnee per ora di sonno), richiede una terapia dietetica personalizzata ed una corretta igiene nel sonno (dormire in decubito laterale, pasti leggeri la sera, astensione da bevande alcooliche e fumo di sigaretta), salvo non siano presenti comorbidità (ipertensione arteriosa, cardiopatia, pregresso IMA o ictus, sonnolenza diurna importante). In tal caso e quando presenti più di 15 apnee/ipopnee è necessario l’utilizzo notturno di un ventilatore a pressione positiva continua (CPAP), che eroga aria nelle vie aeree, garantendo in tal modo la pervietà delle stesse. Il paziente eseguirà un trial di titolazione a domicilio per circa un mese con un ventilatore auto-tarante (Auto-CPAP) al fine di individuare la corretta pressione da applicare in seguito mediante la CPAP. Il follow-up prevede visite semestrali e poi annuali al fine di controllare la compliance alla terapia, mediante lo scarico dei dati di funzionamento del ventilatore, verificare l’assenza di apnee durante l’utilizzo del ventilatore e risolvere eventuali problematiche insorte. In alcuni selezionati casi, previa valutazione ORL e odontoiatrica, è possibile il posizionamento di apparecchi di avanzamento mandibolare (MAD) o interventi chirurgici ORL (spesso mediante laserterapia). In oltre il 90% dei casi la terapia ventilatoria notturna rimane il gold standard di trattamento, ovviamente associato al calo ponderale.

Dr. Marco Fontana
Specialista in pneumologia
e malattie dell’apparato respiratorio
Affidea – Poliambulatorio Morgagni
Via Cavazzana 39, Padova – Tel. 049 8787479
e-mail: info.morgagni@affidea.it
– www.affidea.it

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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