Porto Tolle: il sito dell’ex centrale Enel riconvertito in un villaggio turistico

La riqualificazione dell’area porterà benefici per il turismo in tutto il Delta

Finalmente dopo tante parole sul futuro della centrale Enel è stata annunciata a palazzo Balbi, lo scorso 29 giugno, la firma del preliminare di vendita per la cessione del sito tra Enel e Human Company, che ha presentato la proposta di riconversione dell’area.

A presenziare alla presentazione del progetto di riconversione da centrale elettrica a villaggio turistico open air innovativo e sostenibile, il presidente della giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, l’amministratore delegato di Enel Francesco

Starace, l’amministratore delegato di Human Company, Marco Galletti, e il sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli.

Con i suoi 380 ettari, l’ex centrale a olio combustibile di Polesine Camerini, entrata in funzione nel 1980 come rete elettrica del nord est, cessò le attività di produzione il 1 gennaio 2015, dopo il declino e mancato passaggio al carbone.

Il più grande sito da dismettere dopo Montalto di Castro (Viterbo), verrà smantellato da Enel, all’infuori dei 250 metri di ciminiera che ad oggi rappresentano un esempio di archeologia industriale.

Enel ha previsto 35 milioni di euro per bonificare il sito, per il quale Arpav sta eseguendo la caratterizzazione.

L’area verrà quindi venduta a Human Company per 3,5 milioni di euro, che ne trasformerà 110 ettari, 20 dei quali di area boschiva, con aree ricettive destinate alle diverse tipologie di ospitalità open air, dalle piazzole alle case mobili di ultima generazione.

Un villaggio turistico per il quale il gruppo fiorentino specializzato nell’ospitalità all’aria aperta investirà 60milioni di euro puntando sull’innovazione, l’ecosostenibilità, la valorizzazione del territorio e capacità di attirare flussi turistici internazionali.

Una proposta che rientra nel programma futur-e, attuato da Enel per riqualificare i siti dismessi di 23 centrali termoelettriche e di una ex area mineraria, attraverso un concorso di progetti che ha coinvolto attivamente il territorio e il mondo accademico.

“Il risultato è riconvertire, valorizzare e offrire opportunità di sviluppo ad un intero territorio – dichiara il presidente Luca Zaia -. La riqualificazione del Delta del Po è sempre stata per noi una priorità e questo progetto lo dimostra concretamente. Stiamo parlando di creare valore, rigenerare un’area industriale, convertirla e offrire garanzie di sostenibilità, principio chiave delle politiche regionale”.

“Siamo pronti per accettare da protagonisti quella che potrebbe diventare una vera svolta per Porto Tolle e il Delta con effetti positivi in tutta la regione del Veneto” commenta il sindaco Pizzoli, che nell’ultimo consiglio comunale ha fatto il punto della situazione sul presidio di Enel a Polesine Camerini, dove attualmente sono terminati i lavori di demolizione dei gruppi 3 e 4 sul retro caldaia e sono impiegate una trentina di persone che assicureranno anche per il prossimo anno scolastico, il servizio mensa alle scuole e durante il periodo di gestione della Human Company.

Guendalina Ferro

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