A nuoto sullo Stretto: l’impresa dei nuotatori conselvani

Riuscita la traversata dalla Sicilia alla Calabria di un gruppo di alteti della piscina di Conselve: coronato il sogno dopo mesi di allenamento e di preparazione per affrontare il braccio di mare da 3,5 km

Impresa riuscita, un’ora di concentrazione e impegno e il sogno a lungo accarezzato si è realizzato. Sei nuotatori conselvani hanno portato a termine con successo la traversata dello Stretto di Messina, un obiettivo per il quale si erano preparati per mesi.

Gli intrepidi atleti che si allenano nella piscina di Conselve e che si sono letteralmente “tuffati” in questa avventura, in circa un’ora, chi più chi meno, hanno coperto il braccio di mare di 3 chilometri e mezzo che separa la costa siciliana da quella calabra.

La traversata è stata seguita da migliaia di fan conselvani grazie alla diretta social, accompagnata dalla telecronaca appassionante di uno degli accompagnatori.

Nessun problema durante la nuotata a lungo inseguita e una volta entrati in mare i nuotatori conselvani si sono lasciati alle spalle anche i timori delle ore precedenti.

“In queste settimane abbiamo puntato molto sulla preparazione atletica – spiega Gianluca Pettinao, istruttore della piscina Conselvenuoto, – partecipato anche ad altre gare, come la traversata a Sirmione per prepararci al meglio. All’inizio eravamo molto preoccupati per tutto quello che avevamo sentito sullo Stretto: le acque di Scilla e Cariddi, gli insidiosi mulinelli nella confluenza fra i due mari, la presenza di squali, balene e meduse. Alcuni di noi la notte precedente non hanno chiuso occhio, vuoi per la tensione ma anche per gli arancini che avevamo mangiato la sera prima. Alle 6 eravamo in piedi e alle 7.30 in spiaggia ad attendere l’ok. Siamo entrati in acqua intorno alle 8.15 e da al lora tutto è andato per il verso giusto”.

Sei i nuotatori: Gianluca, Elena, Paolo, Luca, Stefano e Matteo. Un altro Stefano non ha potuto compiere la traversata e si è unito agli altri due accompagnatori del gruppo.

“Abbiamo trovato condizioni ottimali, l’acqua era fresca e si stava bene – aggiunge Gianluca – una bracciata dopo l’altra abbiamo vinto l’ansia e ci siamo tranquillizzati. L’assistenza era impeccabile, con una barca ogni tre persone e la presenza di medico, bagnino e infermiere. Abbiamo visto un po’ di meduse e qualcuna ci ha anche toccato di striscio, ma niente di preoccupante.

Ci ha impressionato il colore del mare profondo, di un blu intenso. I più veloci sono arrivati in 55 minuti, gli altri 10 minuti dopo, ma non era una competizione. Siamo felici di aver condiviso con tanti amici questa esperienza e ringraziamo Banca Annia e la piscina per il supporto, insieme al team guidato da Giovanni Fiannacca che si ha dato tutta l’assistenza necessaria per portare a termine nel migliore dei modi la traversata”.

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