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Chioggia: schede ospedaliere, sindacati soddisfatti

Il segretario territoriale di Venezia della Uil Fpl Nerio Veronese esprime soddisfazione nel suo bilancio e auspica una collaborazione con le istituzioni per far sì che non rimangano solo progetti sulla carta

Piena soddisfazione per il Nuovo Piano Socio Sanitario Regionale e le relative Schede ospedaliere arriva anche dalle rappresentanze sindacali locali.

“La Uil Fpl di Venezia, in merito alle schede ospedaliere per il presidio ospedaliero di Chioggia, – sostiene il segretario territoriale Nerio Veronese – esprime un giudizio positivo in seguito al riconoscimento di ospedale Spoke di rete”.

“Inoltre, verrà istituita la Procreazione medicalmente assistita: una grande occasione per Chioggia- prosegue nel suo commento – che può diventare il baricentro per tutta la provincia di Venezia e di Rovigo. Va ricordato che nel Veneto sono poche le PMA pubbliche e ciò significa che ci sono i presupposti per potenziare tutta l’area materno-infantile”.

Altro elemento positivo per la Uil Fpl è che per l’ospedale di Chioggia la Direzione generale sta già avviando le procedure concorsuali per la nomina dei primari delle Unità Operative di Urologia e di Pediatria.

“A breve – continua Veronese – sarà inaugurato il nuovo servizio di oncologia al IV piano, con locali moderni e super attrezzati andando a supportare, così, utenti che hanno bisogno della massima accoglienza ed assistenza. Per quanto ci risulta non dovrebbe essere messo in discussione nessun tipo di servizio, anzi alcuni verranno potenziati, come il servizio di Neurologia. Non va dimenticato che è stato riconosciuto il primario dell’Unità Operativa di Fisiatria, con 20 posti letto di riabilitazione, andando ad evitare qualsiasi fuga passiva di utenti verso altri ospedali”.

Rimangono ancora in sospeso l’ospedale di comunità e l’hospice.

“Siamo a conoscenza, però, – osserva Veronese in merito – che questa Direzione generale nei prossimi mesi di settembre o ottobre, in via sperimentale, dovrebbe istituire al primo piano “lato est” 12 posti letto, appunto, per l’ospedale di comunità: non di poco conto, visto che questa struttura intermedia è rivolta a tutta l’utenza. Siamo in ritardo rispetto alle attese, ma sappiamo che su questi servizi la Direzione generale ci ha sempre creduto, nonostante questa possa sembrare una risposta tampone, ma sicuramente meglio di nulla”.

“Se dovessimo stilare un bilancio – conclude – potremmo dire che Chioggia non ha perso posizioni e neanche posti letto (oggi sono utilizzati massimo 170-175 posti letto), anzi con queste schede ospedaliere essa si è rafforzata. Sta adesso in capo alle forze politiche, sindacali ed istituzionali collaborare con il fine di concretizzare il maggior numero di questi progetti, non lasciandoli soltanto scritti sulla carta”.

Luca Rapacciuolo

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