Fertilità: la Regione a sostegno delle coppie alla ricerca di un figlio

Fecondazione assistita, più servizi e meno spese

La procreazione medicalmente assistita in Veneto sarà più facile da ottenere e costerà meno. Le nuove indicazioni operative approvate dalla Giunta regionale valgono sia per la fecondazione omologa che per l’eterologa, e si accompagnano a un ridisegno della rete di Centri a cui le coppie potranno rivolgersi e a una serie di agevolazioni che intendono incentivare la donazione di ovociti e spermatozoi. Le nuove tariffe, ribassate, sono state allineate a quelle in vigore nel vicino Friuli Venezia Giulia.

“È una scelta di civiltà alla quale teniamo molto – dice il presidente della Regione Luca Zaia – perché la nascita di un bambino è uno dei momenti più gioiosi della vita, e un sistema sanitario di avanguardia come il nostro ha il dovere morale di creare le migliori condizioni possibili perché ciò avvenga. Per questo abbiamo investito negli anni scorsi, e investiremo ancora, in strutture, dotazioni tecnologiche e professionalità dei nostri sanitari, che è già altissima”. Il documento approvato dalla Giunta prevede, tra l’altro, l’accesso alla diagnosi genetica preimpianto per le coppie ad elevato rischio riproduttivo e incarica il Direttore generale dell’area Sanità e sociale di istituire un gruppo di lavoro che elaborerà un protocollo per la diagnosi genetica preimpianto e individuerà i Centri del Veneto dove la si potrà eseguire.

Le pazienti con età compresa tra 46 e 50 anni potranno accedere alle prestazioni di procreazione medicalmente assistita, purché ne sia scientificamente provata la fertilità, grazie ai Livelli aggiuntivi di assistenza. Per questo, sono stati stanziati 360 mila euro aggiuntivi. Per quanto riguarda la donazione dei gameti, si intende favorirla attraverso forme di facilitazione per chi intenda donare ovociti o spermatozoi, pur senza accedere alla Pma, come atto volontario, altruista e gratuito solo per il bene della salute riproduttiva di un’altra coppia. In questo caso, le donatrici e i donatori saranno esentati dalla compartecipazione alla spesa per gli esami e le visite inerenti la valutazione di idoneità. Per la paziente che accede alla procreazione assistita, e che decide di donare alcuni dei suoi ovociti come atto volontario, altruista e gratuito, vengono ridotte della metà le tariffe per il monitoraggio ecografico del ciclo ovulatorio, per l’agoaspirazione ecoguidata dei follicoli, per la fecondazione in vitro con o senza inseminazione intracitoplasmatica eterologa con ovociti a fresco, inclusa la coltura.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento