Memorie e racconti in uno scatto a Taglio di Po

“Quando non c’erano i selfie” è il titolo della mostra fotografica realizzata con foto degli ospiti della struttura

È stata inaugurata “Quando non c’erano i selfie”, la mostra realizzata all’interno del Centro servizi di Taglio di Po, Madonna del Vaiolo, che raccoglie e racconta, attraverso preziosi scatti fotografici del passato, la storia degli ospiti della struttura e dell’intera comunità bassopolesana.

L’esposizione è il risultato di ben un anno e mezzo di lavoro effettuato dallo staff stesso del centro, in collaborazione con i propri ospiti, le loro famiglie e i diversi volontari.

Ogni anziano ha infatti recuperato le foto della propria infanzia e adolescenza, quelle della propria famiglia e, insieme al personale guidato da Mirka Guolo, coordinatrice della struttura di Taglio di Po, e Emanuela Grotto, educatrice, ne hanno discusso in gruppi aperti, giorno dopo giorno, recuperando memoria e ricordi.

Un progetto insomma creativo, sociale ma anche intellettivo. Gli scatti più significativi sono poi stati raccolti e ordinati da Maurizio Callegarin, fisioterapista del centro e appassionato di fotografia, che ha curato l’esposizione.

Al taglio del nastro erano presenti il presidente del Ciass, ovverosia il Consorzio che gestisce i centri di Corbola, Taglio di Po e Ariano, Gilberto Moretti, il direttore Daniele Panella, Mirka Guolo, coordinatrice della struttura, Emanuela Grotto, educatrice, Maurizio Callegarin, e la giornalista Anna Volpe, insieme ai tanti ospiti e ai loro famigliari. Il taglio del nastro è spettato al vicesindaco di Taglio di Po, Silvia Boscaro.

La mostra rimarrà aperta fino a settembre, quando riapriranno le scuole che saranno invitate a visitarla per tramandare le emozioni contenute in ogni scatto.

L’ingresso è gratuito. L’intera cittadinanza è invitata a riscoprire la propria memoria comune.

Marco Scarazzatti

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