Morgano: il “fiume pattumiera” dimenticato da tutti

Il Sile è sommerso dai rifiuti. Ci sono dei punti a pochi chilometri dalle risorgive, tra Morgano e Quinto, che sembrano vere discariche a cielo aperto.

Una situazione devastante per il fiume che scorre tra due Patrimoni mondiali dell’Umanità come Venezia e le colline del Prosecco.

I volontari che intervengono riempiono anche 50 sacchi a settimana. Ma la lotta è impari.

Cristian Bertolin, uno dei primi volontari, referente della Barbasso Nature Culture, ha scattato una serie di foto allucinanti dove si vedono cumuli di spazzatura.

“Saluti dal Sile, parco naturale, sito di importanza Comunitaria, zona di protezione speciale, rete Natura2000, area protetta”, si legge nel suo post Facebook.

Il suo è uno sfogo in piena regola: “E’ il fiume che avete tutti dimenticato, cittadini e istituzioni, per il quale più nessuno si batte, il fiume di cui vi riempite la bocca per decantarne le amenità e farvi belli con gli amici o nei momenti pubblici – incalza -, il fiume che non conoscete. Se è così è per colpa del vostro disinteresse. Il fiume è lo specchio dell’identità degli abitanti dei territori da esso attraversati. Il fiume non è di tutti, ma solo dei pochi che lo riducono così e dei meno di pochi che lo amano e che sono costretti a guardare questo scempio”.

Il Parco del Sile conosce il problema. e vorrebbe intervenire, ma non ha i soldi per farlo. Fortunatamente non manca chi prova a dare il proprio contributo: una cinquantina di giovani del gruppo Ragazzi per l’unità del movimento dei Focolari hanno raccolto oltre 80 sacchi di immondizia.

Da qui l’appello lanciato dal sindaco di Morgano Daniele Rostirolla al Parco e agli altri dieci comuni rivieraschi per installare un sistema di pulizia automatico. A breve ci sarà il primo incontro tecnico.

Mauro Favaro

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