Pediatria Camposampiero: una “soluzione ponte” per far fronte alla carenza di medici

Pediatria a rischio chiusura? A lanciare l’allarme è stata la Cisl: “In estate i ricoveri si faranno solo a Cittadella”.

Prima la replica dell’Ulss 6: “Si tratta solo di turni estivi” e, poi, l’intervento di sindaci e amministratori ha riaperto la questione scottante di un reparto che rischia di scomparire per l’assenza di medici specialisti, e non solo in estate. Tre si erano dimessi a marzo 2018, poi altri 3 più il primario. A fine luglio, a scendere in campo, la Regione con l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin che ha trovato una “soluzione ponte” almeno fino a ottobre grazie a un particolare modello organizzativo definito dall’Ulss 6 e autorizzato dalla Regione.

A peesentarlo, con l’assessore Lanzarin, il dg dell’Ulss Euganea, Domenico Scibetta e l’assessore regionale padovano, Roberto Marcato. “È una soluzione di emergenza – ha precisato Lanzarin – autorizzata in deroga ai parametri regionali fino al 30 ottobre, quando arriveranno novità interessanti sul fronte dell’acquisizione di personale, riuscendo comunque a garantire la totale sicurezza dell’assistenza. C’è chi sembrava certo della chiusura, ma noi, anche stavolta e grazie all’ottimo lavoro della direzione strategica dell’Ulss 6, abbiamo trovato la soluzione”. “L’emergenza è nazionale – ha aggiunto l’assessore -: in Italia mancano 56 mila medici, in Veneto 1.300. Per Pediatria in Veneto abbiamo 442 medici totali in organico, ne mancano 81. Nell’Ulss Euganea ne sono in servizio 38, ne mancano 19. C’è un concorso in itinere dell’Azienda Zero, con scadenza per la presentazione delle domande lo scorso 1 agosto per 30 posti e poche domande prevenute”.

Il modello prevede l’utilizzo temporaneo di personale convogliato a Camposampiero dall’Azienda Ospedaliera di Padova così da garantire per tutta l’estate l’assistenza a gravidanze e parti a basso rischio, come i parti fisiologici con età gestionale pari a minimo 37 settimane compiute, in situazioni che non richiedano interventi di livello tecnologico e assistenziale superiori per madre e nascituro. Garantita la presenza 24 ore su 24 dello specialista medico ostetricoginecologo e delle ostetriche, così come una doppia guardia di anestesia e rianimazione. A ulteriore incremento di sicurezza, viene garantita la presenza diurna (12 ore) del pediatra. Previsto, infine,al nido, un turno aggiuntivo 24 ore su 24 coperto da personale infermieristico esperto di terapia intensiva neonatale. Sono anche potenziati i collegamenti di trasporto con l’attivazione integrativa di un’ambulanza dedicata.

Nicoletta Masetto

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento