Un’estate di passione per i pendolari della linea Adria-Mestre

Treni vetusti e assenza di trasporti sostitutivi sono i principali problemi

Con l’arrivo della stagione estiva sono immancabilmente aumentati anche i disagi per i pendolari della linea Adria-Mestre.

Il problema principale resta sempre quello dei ritardi dei treni, che avvengono spesso durante gli orari di inizio o ritorno dal lavoro, e che sono segnalati nelle stazioni e ai passeggeri già a bordo con pochi minuti di preavviso perché causati da guasti improvvisi ai mezzi, ormai troppo obsoleti, o dal sempre più frequente malfunzionamento delle sbarre ai passaggi di livello.

A queste difficoltà, si sono aggiunte nelle ultime settimane anche le soppressioni di alcune corse che non sempre vengono sostituite con autobus adatti: molte volte sono troppo piccoli e non riescono ad ospitare tutte le persone che avrebbero dovuto salire sul treno, oppure vengono guidati da autisti che non conoscono bene il percorso da fare e quindi si generano ulteriori ritardi.

Nei casi in cui i treni partano regolarmente non è che la situazione per i pendolari sia molto più rosea.

Qui le problematiche più grandi riguardano le littorine con pochi vagoni, che specialmente nelle ore di punta costringono i passeggeri ad affrontare buona parte del loro viaggio in piedi perché non trovano più posti liberi.

Un altro disagio del periodo estivo è il mancato funzionamento dell’aria condizionata, sempre dovuto al deterioramento dei mezzi. Al momento purtroppo non sono ancora state trovate soluzioni soddisfacenti per risolvere gli evidenti disagi che i passeggeri della linea Adria–Mestre devono affrontare ormai quasi quotidianamente ma nuovi sviluppi potrebbero arrivare nei prossimi mesi con diversi consiglieri regionali pronti a chiedere l’immediata risoluzione del contratto con Sistemi Territoriali se le condizioni di viaggio dei passeggeri non dovessero entro poco tempo migliorare.

Il direttore di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato, spiega nel dettaglio i motivi della chiusura dell’intera linea.

“Questa chiusura – dice Gambato- è programmata e necessaria dal momento che saranno tolti dei binari”.

Ma quali lavori saranno fatti?

“I lavori – illustra Gambato- comprenderanno la sistemazione di alcune curve a Correzzola, il rifacimento di alcuni scambi stazione nella zona di Mira e il rifacimento e sistemazione di alcuni ponti nell’area di Cavarzere. Fra Mestre e Piove di Sacco saranno oggetto dei lavori i binari e gli scambi, mentre fra Piove ed Adria saranno più le infrastrutture come i ponti ad essere interessate. Questi lavori saranno effettuati in piena estate, ma le corse dei trenis oppresse per la chiusura dei tratti interessati, saranno tutte sostituite da bus che fermeranno negli stessi paesi previsti nella scaletta delle fermate. Sono in programma interventi per 1,5 milionidi euro“.

Chiara Tomao

Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento