Vitreolisi: trattamento per corpi mobili, miodesopsie, “mosche volanti”

Le “mosche volanti” sono una patologia molto frequente nella popolazione adulta ed il paziente che sperimenta questa sensazione vive spesso con angoscia questo fastidio. La spiegazione di questo fenomeno risiede nella struttura del corpo vitreo, gelatina trasparente che riempie l’occhio. In giovane età il vitreo, aderente alla retina, è perfettamente omogeneo ma nel corso del tempo, a causa dell’invecchiamento può alterarsi e perdere la sua trasparenza. Nel processo di contrazione si distacca e si possono generare aggregati di fibre più o meno isolati. Le mosche volanti, chiamate più propriamente MIODESPOSIE, fanno si che si formino delle ombre mobili sulla retina.

Possono essere classificate genericamente in 3 gruppi:
• filamenti vitreali fibrosi: riscontrati soprattutto nelle persone più giovani e appaiono nel soggetto affetto come punti multipli o sottili ragnatele;
• miodesopsie sparse: a forma di “nube”, spesso causate da un naturale processo di invecchiamento;
• miodesopsie a forma di anello detto di “Weiss”: un grosso corpo fibroso distante sia dal cristallino che dalla retina legato al distacco del corpo vitreo dal nervo ottico.

Poiché i corpi mobili seguono i movimenti oculari questi possono disturbare in qualunque situazione; inoltre, un soggetto affetto da miodesopsie può presentare la percezione di fotopsie (lampi di luce) dovute a trazioni sulla retina sia al buio sia ad occhi chiusi (è presente infatti una casistica importante di soggetti che presentano distacchi di retina in seguito alla percezione dei floaters). Fino a poco tempo fa non esistevano cure semplici per eliminare questi corpi mobili e si doveva ricorrere ad una vitrectomia, procedura chirurgica di alto livello non scevra da rischi. Recentemente è stato perfezionato un tipo particolare di laser, YAG Laser, già usato da anni per sezionare membrane ed aderenze all’interno dell’occhio. Nell’ultima versione sono state realizzate delle modifiche che lo rendono adatto alla vaporizzazione delle miodeospsie.

La “Vitreolisi Yag” è una procedura non invasiva, indolore di circa 20 minuti di durata che può eliminare il sintomo visivo mediante vaporizzazione dei corpi mobili. La procedura si completa in 3-4 sedute durante le quali le opacità vengono vaporizzate ed il gas si riassorbe riducendo la dimensione della miodesopsia stessa. Presso il centro SEKAL è presente lo Yag Laser di ultima generazione ELLEX ULTRA Q, l’unico al momento nato con lo scopo di poter focalizzare corpi mobili anche nella parte posteriore del vitreo, grazie ad un particolare specchio oscillante.

Questo Laser ottimizza il percorso ottico impiegando la metà della potenza riducendo di conseguenza i rischi dovuti all’impatto acustico delle micro vaporizzazioni. L’oculista, oltre ad avere un’ottima manualità nell’utilizzo del laser, deve essere in grado di selezionare in maniera consona il paziente che può essere soggetto a questo tipo di trattamento: i floaters devono trovarsi ad almeno 2 mm di distanza dalla retina e dal cristallino e questi ultimi non devono essere associati a una patologia o a un’infiammazione in fase attiva. Le complicanze di tale trattamento sono comunque rare, si può associare un rialzo della pressione intraoculare o, molto raramente, una cataratta.

Dott. Massimo Camellin
Oftalmologo
Via Dunant, 10 – Rovigo
tel. 0425 411357
mail: segreteria@sekal.it
web: www.lasek.it

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento