Conselve: odori acri in via Padova e dintorni la soluzione nel nuovo impianto

Sparirà anche il consueto pennacchio dalla ciminiera, i cittadini: mancano ancora dettagli

Alla fine dell’estate entrerà in funzione il nuovo impianto di lavaggio dei fumi e riduzione delle sostanze organiche volatili che dovrebbe risolvere il problema degli odori sgradevoli e delle polveri in via Padova e dintorni. La Distilleria Bonollo ha messo a punto un intervento da un milione di euro, illustrato da Mauro Vicenzetto, direttore industriale e componente del consiglio d’amministrazione.

“L’anno di studio e test, condotti con uno studio di ingegneria che collabora con l’Università di Pisa – spiega il tecnico – ha consentito di sviluppare un impianto pilota in scala ridotta che, una volta autorizzato dalla Provincia di Padova, ci ha permesso di avviare una fase di sperimentazione nello stabilimento. Il nuovo sistema di trattamento e di depurazione dei fumi di essiccamento si basa sull’assorbimento e condensazione in fase acquosa di gran parte dell’umidità presente nell’emissione convogliata al camino. Questa soluzione tecnologica risulta essere uno degli approcci più efficaci per il controllo e la riduzione delle emissioni a rilevante contenuto odorigeno”.

La spesa sostenuta dall’azienda è di circa un milione di euro, con costi operativi di 400 mila euro l’anno.

“Il nuovo impianto verrà collocato a valle dei sistemi di abbattimento delle emissioni già presenti in azienda – sottolinea Vicenzetto – rispondenti allo standard europeo che definisce le migliori tecnologie disponibili nel settore. Pur nella consapevolezza del disagio odorigeno, non c’è alcuna evidenza di pericolo per la salute pubblica, come evidenziato dall’Uls 6 Euganea nella comunicazione agli enti competenti dello scorso 11 giugno”. Le reazioni non si sono fatte attendere, a partire dal gruppo spontaneo dei residenti che da un anno sta facendo pressing sulle istituzioni.

“Ci siamo scontrati con la pressoché totale assenza di azioni incisive – sostengono i cittadini – e la quasi totale mancanza di comunicazione da parte dell’amministrazione comunale. Grazie alle nostre continue pressioni è stata costituita la Commissione Ambiente, che ha svolto un eccellente lavoro. Per anni sono state promesse mirabolanti soluzioni, mai attuate, mentre i disagi aumentavano. Manca ancora tutta la parte relativa ai futuri controlli e pure sulle future emissioni, che andrebbero controllate 24 ore su 24 per garantire la reale efficacia degli interventi. Manca inoltre una progettazione legata all’impatto fonometrico, perché i rumori emessi sono molto forti e disturbano la quiete, soprattutto di notte”.

Il sindaco Alberta Boccardo sottolinea invece come l’impianto, che eliminerà il noto pennacchio di fumo dalla ciminiera, rispetti la convenzione sottoscritta nel 2017 tra Bonollo e Comune per la riduzione delle emissioni: “al termine dell’installazione verificheremo il risultato atteso insieme agli organi di controllo che sono sempre stati al nostro fianco in questo complesso iter. Siamo inoltre soddisfatti dell’apertura dell’azienda verso la cittadinanza, cosa che peraltro avevamo da tempo sollecitato”. (n.s.)

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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