Curtarolo: ponte sul Brenta, dubbi sul progetto

Previsto l’allargamento della vecchia struttura per realizzare un nuovo impalcato a doppio senso di marcia, Bazzan: “significa tornare indietro di mezzo secolo”, Rocchio: “teniamo aperto il confronto”

Ancora polemiche riguardanti la questione del ponte sul fiume Brenta di Curtarolo. L’infrastruttura, che sorge lungo la SR47 Valsugana, era stata infatti sottoposta a limitazione del traffico pesante dopo che le ispezioni strutturali avevano evidenziato forti segni di vetustà con pericolo per quanto riguarda la sicurezza e conseguenti disagi per le attività economiche limitrofe.

“Il ponte si trova sul nostro territorio, ma la questione va ad interessare anche tutta l’alta padovana e tutte le zone dei comuni limitrofi – ha affermato il sindaco Martina Rocchio -. Nell’incontro del 7 giugno a Padova il presidente della Provincia Fabio Bui, aveva espresso tutta la sua preoccupazione affermando però che il ponte era costantemente monitorato per verificarne la stabilità e le eventuali differenze che avrebbero potuto verificarsi nel corso del tempo. Rispetto a quello che era emerso a giugno, gli esiti del monitoraggio ci hanno rassicurato e possiamo dire che la situazione pur rimanendo urgente, non è grave”.

“Sulla questione ponte di Curtarolo il gruppo di minoranza è attento e abbiamo appreso che l’incarico per realizzare il progetto esecutivo del nuovo ponte è stato affidato alla Provincia – ha dichiarato l’ex vicesindaco, ora consigliere di minoranza, Eddy Bazzan -. Il progetto, finanziato dalla Provincia con 4 milioni di euro, prevede l’allargamento del vecchio ponte per realizzare un nuovo impalcato a doppio senso di marcia con larghezza di 3,75 m per ciascuna carreggiata, cosa che per noi significa tornare indietro di 50 anni”.

“E’ necessaria una viabilità moderna con la realizzazione della nuova Valsugana – continua l’avvocato Bazzan -, le preoccupazioni del mondo produttivo, che già soffre per la viabilità dell’alta padovana, non adeguata alle realtà produttive insediate, sono tante e serve un intervento forte e deciso delle autorità a partire dalla Regione. Per tenere viva l’attenzione sul tema ponte e viabilità è nato un Comitato civico con portavoce Luigi Bernardi”.

“Sappiamo che il ponte verrà monitorato con dei sensori a partire da settembre – conclude Bazzan -, speriamo che le condizioni del ponte non siano peggiorate anche perché l’ordinanza che vieta il transito ai mezzi pesanti, di 19 tonnellate nel tratto Cittadella-Padova e 44 tonnellate nel tratto Padova-Cittadella, non è di fatto rispettata”.

Anche il primo cittadino, in accordo con il consigliere Bazzan, dichiara: “Unitamente agli altri sindaci, la nostra volontà è quella di trovare un dialogo con la Provincia, soprattutto per quanto riguarda la progettazione del ponte, poiché, così come è stato delineato, riteniamo non possa essere una soluzione definitiva alle problematiche di questo tratto”. E conclude: “Ricordiamo che il ponte è molto importante, soprattutto per l’economia, per il quale ci deve essere grande tutela, ma soprattutto lungimiranza. Riteniamo che un progetto del genere non sarebbe risolutivo, anzi andrebbe a rallentare maggiormente il traffico, in quanto lo spazio non sarebbe sufficiente a risolvere in maniera lungimirante il problema”.

Erika Masiero

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