Home Padovano Bassa Padovana Flagello cimice “aliena” nella Bassa Padovana

Flagello cimice “aliena” nella Bassa Padovana

“In due anni alcuni di noi si trovano con il reddito azzerato, molti saranno costretti a chiudere se non si fa qualcosa. Le nostre aziende sono sottoposte a migliaia di controlli, verifiche e sopralluoghi, per la cimice invece cosa si è fatto? Dove erano i controlli per arginare l’invasione? Oltre che distruggere i raccolti dell’agricoltura crea anche un grave disagio sociale e andrà sempre peggio”.

Gli agricoltori della Bassa Padovana sono esasperati e molto, molto preoccupati per l’invasione senza precedenti della cimice asiatica, insetto “alieno”, arrivato dalla Cina e assai più vorace della lontana parente nostrana. Riccardo Dacome, giovane frutticoltore, mostra le pere danneggiate dall’insetto: “in parte riesco a salvare il raccolto grazie alle reti, ma ci sono aziende che stanno perdendo molto di più. Ormai non c’è tempo da perdere”.

Gli agricoltori della Bassa Padovana continuano a riperterlo da mesi e si dicono pronti anche a scendere in piazza per denunciare che intere coltivazioni rischiano di scomparire.

Intanto Coldiretti ha messo a punto un ordine del giorno da far approvare a tutti i sindaci padovani per chiedere lo stato di calamità naturale misure speciali per gli agricoltori che stanno subendo gravi perdite.

“Lanciamo un appello ai sindaci, molti dei quali ben conoscono la portata e le conseguenze dell’invasione degli insetti alieni. Alle istituzioni chiediamo di intervenire rapidamente, prima che sia troppo tardi”. Una notizia positiva arriva proprio durante uno degli incotri dedidati all’emergenza: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che fissa le norme necessarie per introdurre in Italia la “vespa samurai”, parassita delle voraci cimici.

Nicola Cesaro

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