Noventa Padovana: 3 nuove centraline per controllare la qualità dell’aria

Saranno collocate a Noventa, Noventana e zona Oltrebrenta. Monitoreranno pure i fumi dell’inceneritore di San Lazzaro

In arrivo tre nuovi analizzatori di polveri sottili, verranno posizionati in via sperimentale a Noventa centro, Noventana e zona Oltrebrenta, in modo da coprire tutto il territorio.

I risultati saranno poi pubblicati, per essere a disposizione dei cittadini, su un sito web dedicato. Lo ha deciso il Comune nell’ambito delle azioni volte al monitoraggio non solo dell’inquinamento atmosferico che affligge tutta la pianura padana, ma anche per tenere ulteriormente sotto controllo le ricadute dei fumi dell’inceneritore di San Lazzaro.

Proprio in questo senso infatti da anni esiste già una convenzione con l’Arpav, l’amministrazione ha però deciso di potenziare ancor di più i controlli, anche considerato che periodicamente continuano ad arrivare segnalazioni di odori di difficile identificazione.

“I nuovi strumenti di rilevazione saranno attrezzati anche di particolari sensori che possono aiutare e classificare la famiglia ai quali appartengono questi odori, e questo sarà un primo passo per selezionare le eventuali fonti di formazione o produzione di fumi” – spiega infatti il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Fabio Borina.

L’Arpav inoltre non può coprire tutte le zone del paese: “Il Comune di Noventa ha invece in animo di avere una situazione complessiva della qualità dell’aria in tutto il territorio comunale anche con strumentazioni innovative i cui risultati, nel caso rilievi di una certa criticità, dovranno essere comunque verificati con nuovi monitoraggi in capo all’Arpav stessa, in quanto solo questa è autorizzata a fornire dati di valore legale e con questi assumere i provvedimenti previsti dal caso. Avere dei dati consultabili che ci forniscono la salubrità dei luoghi in cui viviamo – conclude – può diventare uno stimolo per migliorare e cambiare le nostre abitudini, magari limitando l’utilizzo dell’auto per i brevi spostamenti, o vedere quali sono le fasce orarie nelle quali è bene evitare attività all’aperto”.

Elena Callegaro

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