Odori sgradevoli a Zero Branco: si cerca la soluzione

Caseificio, residenti e sindaco Durighetto con un intento comune: risolvere il problema della puzza senza alimentare polemiche. Intanto l’azienda ha eseguito lavori per coprire il depuratore e sigillare le vasche

Il comitato Salute a Sant’Alberto chiede aiuto al Comune per far sparire le folate di cattivi odori che arrivano dal caseificio Tonon. Il gruppo ha già depositato in municipio una settantina di firme per dare maggior peso alla richiesta. E adesso si attende la svolta.

“Non ne possiamo più – spiegano le famiglie che abitano nella zona dello stabilimento di via Alessandrini, nella frazione di Zero Branco – non possiamo nemmeno aprire le finestre. La situazione è pesante”.

Da parte sua, il caseificio ha già dato una prima risposta sigillando le vasche e realizzando una copertura sul depuratore per scongiurare il rischio della diffusione di cattivi odori. I costi sono stati considerevoli. Nonostante questo, però, il problema della puzza non è stato ancora completamente risolto.

Il 3 settembre c’è stato un sopralluogo all’interno dello stabilimento. La proprietà ha aperto le porte al sindaco Luca Durighetto e a una delegazione di cittadini dello stesso comitato Salute a Sant’Alberto. “Il problema esiste. Al momento è stato parzialmente risolto. Manca l’ultimo passo – ha spiegato il sindaco dopo la visita in azienda – abbiamo visto i lavori che sono già stati eseguiti. Evidentemente, però, c’è ancora qualche pertugio nel processo che in certe situazioni causa il diffondersi di cattivi odori”.

I responsabili del caseificio Tonon si sono già confrontati in diverse occasioni con i residenti: anche il giorno prima del sopralluogo si erano parlati sul confine tra le proprietà. Nei mesi scorsi, fanno sapere dalla società, all’interno del caseificio sono stati eseguiti una serie di interventi per arginare la diffusione dell’odore acido che, sulla carta, non erano affatto obbligatori. Non ci sono infatti prescrizioni o rilievi specifici da parte dell’Arpav e nessuno vuole alimentare le polemiche. L’obiettivo di tutti è risolvere il problema in modo definitivo.

Non ci piacciono le polemiche e non vogliamo farne – concludono il comitato di cittadini di Sant’Alberto – il caseificio dà lavoro a molte persone. Ovviamente lo riconosciamo. Il nostro non è un attacco indiscriminato. Non abbiamo alcuna intenzione di fare la guerra all’azienda. Chiediamo solo venga fatto tutto il possibile per far sparire definitivamente la puzza che crea difficoltà oggettive sia a livello quotidiano che per quanto riguarda la riduzione del valore delle nostre case”.

Mauro Favaro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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