Ponte San Nicolò: 90mila euro in arrivo per l’asilo nido e la scuola elementare

“L’obiettivo è di riabbassare la Tari entro il 2020, che è stata aumentata quest’anno”

Approda in consiglio comunale la verifica sugli equilibri di bilancio di previsione per il 2019, sono in arrivo grazie ai contributi previsti dal “decreto crescita” 90mila euro di finanziamenti che verranno destinati all’efficientamento energetico e alla messa in sicurezza, con la sostituzione completa degli infissi, di due scuole: il nido Pettirosso e la elementare Battisti di Rio.

Edifici che attualmente risultano essere i più “energivori” del territorio.

Altri 57mila euro invece verranno, tutti in una volta, dalla Regione Veneto, si tratta di chiusura di fondi per l’assistenza domiciliare relativi al 2016/17, più un acconto relativo all’anno 2018.

“I conti sono in equilibrio, il nostro Comune è virtuoso e da questo punto di vista tutto è in ordine, – dice il sindaco Martino Schiavon – ciò conferma anche il buon lavoro della precedente amministrazione”.

Le previsioni parlano anche di minori entrate, per circa 40mila euro, dall’Imu: “Ciò è dovuto a un cambio di destinazione di quelle che sono le seconde case a Ponte San Nicolò, – spiega l’assessore al Bilancio, Gabriele De Boni – non si tratta certo di un dato preoccupante, è semplicemente un’evoluzione”.

Per quanto riguarda invece la parte di spese da sottolineare, una maggiore spesa per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti: “A questo proposito parliamo di 47mila euro che dovremo pagare in più – prosegue l’assessore. Dipende dal fatto che il nostro Comune produce una maggiore quantità di rifiuto, in particolare di secco e ingombranti, inoltre la società che gestisce il servizio ha riadeguato le tariffe, e ancora c’è un minore contributo Conai rispetto al recupero della plastica”.

Uno dei problemi che insiste anche a Ponte San Nicolò, come nella maggior parte dei nostri Comuni, riguarda appunto il fatto che la plastica raccolta con la differenziata non è “pulita” e quindi valore del materiale, una volta conferito ai Consorzi che si occupano del riciclo, scende.

Di conseguenza anche la Tari 2019 dovrà essere leggermente riaggiustata: “Il nostro bilancio risulta comunque in pareggio, a norma di legge però tutto ciò che l’amministrazione comunale spende per il servizio di raccolta rifiuti deve essere coperto interamente dalla Tari.- spiega De Boni. Perciò non possiamo fare diversamente, ma si tratta di aumenti fortunatamente minimi, sull’ordine del 2,8- 2,9%, significa nel concreto due o tre euro a famiglia all’anno, non si tratta di importi importanti”.

“Quello che speriamo – conclude l’assessore comunale al Bilancio – è che possa comunque trattarsi di un intervento contingentato per coprire questi servizi in più del 2018, ma siamo pronti a ridurre nuovamente nel 2020 sul 2019”. L’assessore al Bilancio aggiunge: “tengo a sottolineare che per quello che riguarda l’aumento della Tari si tratta di un adeguamento, ed è fatto a norma di legge. L’obiettivo è di tornare a riabbassare la tariffa nel 2020”.

Elena Callegaro

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