Rovigo: al via i patti di collaborazione con i residenti

L’amministrazione creerà un portale di collegamento dove i cittadini accederanno per fare proposte sulla gestione e progettualità dei beni pubblici

Erika Alberghini, da assessore comunale allo Sport, si è trovata a vivere un’estate a dir poco concitata, vista la patata bollente, ereditata dalla precedente amministrazione comunale.

Il caso dello stadio “Francesco Gabrielli”, con due società a contendersi l’impianto di calcio più importante non solo di Rovigo, ma di tutta la provincia: da una parte Rovigo Calcio e dall’altra Grandi Fiumi Rovigo. “Una situazione che davvero non mi aspettavo – ammette la Alberghini -, manifestando anche un certo imbarazzo per come sono andate le cose. Comunque sia faremo in modo, di concerto con il nostro ufficio sportivo, di andare a bando il prima possibile, per l’assegnazione del Gabrielli”.

Sulla vicenda delle serrature cambiate e dei lucchetti messi su tre porte, l’assessore ha fatto chiarezza, inviando sul posto l’ex comandante della polizia municipale, Giovanni Tesoro, passato a responsabile dell’ufficio impianti sportivi di palazzo Nodari.

Il Comune intanto punta sui patti di collaborazione, per una gestione dei beni pubblici assieme ai cittadini. Proprio all’assessore alla partecipazione e ai diritti dei cittadini, Erika Alberghini ha annunciato che l’amministrazione rodigina si sta già muovendo in questa direzione.

“Stiamo raccogliendo informazioni – ha spiegato -. Visto che ci sono tantissime città che hanno già attuato i patti di collaborazione come ad esempio Bologna, Reggio Emilia, Spilamberto e, andando in comuni più vicini al nostro, Ferrara. L’idea è di creare un portale collegato al sito internet del Comune. Da qui i residenti potranno accedervi, proponendo vari progetti per la gestione dei beni pubblici, come ad esempio i parchi e l’amministrazione deciderà quali saranno degni di essere attuati e finanziati”.

C’è anche l’ipotesi di stanziamento di bilancio complessivo, per tutte le attività del genere, pari a 500mila euro, che sarebbero messi a disposizione per integrare i costi che le varie associazioni, potrebbero eventualmente incontrare in corso di riqualificazione delle aree. Tra le prime proposte confermate dall’assessore Alberghini vi è l’idea di sdemanializzare parco Langer, per restituirlo alla città. La novità sta nel fatto che si sta passando dalle parole ai fatti come annunciato dall’assessore, che sta anche studiando il regolamento per la costituzione dei comitati di quartiere e dichiara: “Vogliamo partire da ciò che era già stato fatto in precedenza, per poi migliorarlo”.

Insomma, le promesse fatte in campagna elettorale dal sindaco Edoardo Gaffeo vanno verso il fare e non solo tanto per dire.

Marco Scarazzatti

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