A Zero Branco lenzuola bianche per sensibilizzare la città al problema dell’inquinamento

Tra le ordinanze anti-smog anche un limite all’utilizzo delle auto

Lenzuola bianche contro l’inquinamento. Sono quelle che sventoleranno a breve dalle finestre delle case di Zero Branco. L’iniziativa è stata lanciata direttamente dal Comune per combattere lo smog, rendendolo evidente a tutti.

L’obiettivo, infatti, è usare le lenzuola per catturare le polveri sottili sospese nell’aria che si insinuano nei polmoni. Non solo. I tessuti verranno poi anche analizzati.

“Chiederemo ai cittadini di posizionare delle lenzuola bianche fuori dalle case in modo da usarle come matrici per fare l’analisi degli agenti inquinanti raccolti – spiega il sindaco Luca Durighetto – l’Arpav ci fornisce già i dati, ma così riusciremo a essere puntuali e precisi. C’è una percezione molto più forte dell’inquinamento, e di ciò che comporta, nel momento in cui si vede un lenzuolo bianco diventare grigio nel giro di dieci giorni e magari nero dopo un mese”. La proposta verrà diffusa tra gli abitanti di Zero Branco attraverso un volantinaggio fatto dai bambini delle scuole, in modo da coinvolgere anche i più piccoli nelle azioni di contrasto all’inquinamento e, più in generale, al cambiamenti climatici.

L’annuncio è stato dato dal sindaco nel corso dell’ultimo tavolo tecnico zonale contro l’inquinamento andato in scena in Provincia. Nella stessa occasione l’assessore all’Ambiente del Comune di Treviso, Alessandro Manera, ha illustrato i contenuti della nuova ordinanza anti-smog per il blocco delle auto più inquinanti nel capoluogo. Tra le novità c’è la deroga per i cittadini in difficoltà economiche, con Isee sotto i 9.360 euro all’anno, soglia massima per l’accesso al reddito di cittadinanza, a patto che non abbiano macchinoni da oltre 80 kilowatt; la deroga per gli anziani, che è stata fatta salire da 65 a 70 anni; la cancellazione dell’obbligo per i negozi di non tenere le porte aperte in inverno: si studierà un meccanismo per premiare chi le terrà chiuse; il dimezzamento dei Panevin, che passeranno da una trentina a 12, individuati come quelli tradizionali.

Ci sarà una deroga legata anche agli orari delle scuole di Treviso: mezz’ora prima dell’inizio e mezz’ora dopo la fine delle lezioni tutti i genitori potranno portare e andare a prendere i propri figli in auto. Ed è stata confermata la sospensione dell’ordinanza per l’accesso in città nel periodo di Natale, dal 15 dicembre all’8 gennaio.

“Chiedo a tutti i Comuni della cintura urbana di adottare almeno parte della nostra ordinanza – ha detto Manera – in modo da avere regole il più possibili uniformi: l’inquinamento non si ferma sul confine tra i vari paesi”. Le risposte, però, non sono state esaltanti. I Comuni della periferia non bloccheranno le auto più inquinanti come farà Treviso. E tra questi c’è anche Zero Branco.

Mauro Favaro

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